Disco verde dal consiglio: «Però sono pochi»
Nessun contrario. Passa anche la richiesta Pdl: monitoraggio ogni 6 mesi per evitare «figure spot»
LIVORNO. Il consiglio comunale ha dato l’ok senza voti contrari alla modifica del “Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati» che ha introdotto la figura dell’ispettore ambientale: si sono astenuti solo i consiglieri di Rifondazione Comunista (Tiziana Bartimmo e Lorenzo Cosimi) e di Città Diversa (Marco Cannito).
Bartimmo ha allargato la discussione alle politiche ambientali e dei rifiuti delle amministrazioni locali, parlando di «discrasia tra le buone intenzioni e gli strumenti effettivi».
Cannito ha messo l’accento sulla necessità di «implementare non solo l’apparato sanzionatorio, ma a che quello premiante, prevedendo magari sconti sulla Tia per chi fa correttamente la differenziata».
Nonostante l’intesa finale su questo provvedimento, in consiglio non sono mancate critiche e distinguo. Marcella Amadio (Pdl) ha detto: «Ben venga l’ispettore ambientale, ma se non può fare direttamente le multe rischai di diventare come i vigilini di Firenze». E poi: «Gli ispettori lavoreranno anche di notte quando in molti scaricano di tutto ai cassonetti? Comunque sei addetti sono pochi per tutto il territorio». Su questo punto è d’accordo, per una volta, anche il collega di partito, Bruno Tamburini. anche Massimo Ciacchini (Pdl), sottolinea che «la mancanza di potere sanzionatorio rappresenta un vulnus all’operatività di queste fugure».
Andrea Romiti (Governare Livorno) ha quindi chiesto al sindaco di farsi portavoce a Roma, attraverso l’Anci, per dare un’effettiva operatività agli ispettori o altrimenti «rischiamo di creare figure spot».
La guarda da un’altra angolatura Lamberto Giannini (Sel) che chiede di tenere le sanzioni basse perché «di questi tempi può voler dire applicarle davvero». Andrea Romano (Idv) parla di «passo in avanti, non è più possibile che i cittadini virtuosi paghino per gli altri», ma si chiede anche quale efficacia avrà, nei fatti, il provvedimento.
Ed è proprio per misurare gli effetti in città dell’introduzione di queste nuove figure, che il consiglio comunale ha approvato quasi all’unanimità - fatto più unico che raro ultimamente - un emendamento del Pdl, che prevede il monitoraggio ogni sei mesi del lavoro degli ispettori ambientali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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