«Il capo della banda assunto al ristorante senza lavorare»
LIVORNO. Il nome di Alberto Lenzi, titolare del ristorante Sorsi&Morsi è senza dubbio quello che più fa rumore nella doppia inchiesta della finanza che da un lato indaga su un presunto traffico...
LIVORNO. Il nome di Alberto Lenzi, titolare del ristorante Sorsi&Morsi è senza dubbio quello che più fa rumore nella doppia inchiesta della finanza che da un lato indaga su un presunto traffico di droga e dall’altro sul favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ed è proprio quest’ultimo il capo d’imputazione che viene contestato al commerciante colpevole secondo l’accusa di aver assunto per alcuni mesi Deivi Duma, 24 anni, ora in carcere e nel suo locale. Spiega il colonnello della Finanza Walter Mazzei: «Durante i mesi in cui il ventiquattrenne risultava assunto al ristorante abbiamo fatto dei controlli ma a noi non risulta che si sia mai presentato». Ecco perché gli inquirenti sospettano che il contratto fosse una copertura un piacere in cambio di qualcosa. Ma su questo gli investigatori non si sbilanciano. Il commerciante dalla sua, si difende.
«Che io abbia acquistato droga lo dice chi ora è in galera, ma io non ho l’ho mai fatto e comunque quel ragazzo che avevo assunto nel mio locale per dargli una mano, per cercare di dare un mano all’integrazione, alla fine l’ho licenziato».
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