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Camera arbitrale, ora nasce la sezione marittima

E' stata presentata alla Came- ra di Commercio, con un con- vegno organizzato dal Propel- ler club, l'istituzione della se- zione marittima della Camera arbitrale. All'evento, modera- to dal prof....

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E' stata presentata alla Came- ra di Commercio, con un con- vegno organizzato dal Propel- ler club, l'istituzione della se- zione marittima della Camera arbitrale. All'evento, modera- to dal prof. Francesco Bosetti (Accademia) Navale, hanno preso parte numerosi opera- tori del settore. «È un organi- smo che conta su illustri esperti in discipline maritti- me, che in Italia va ad aggiun- gersi alle Camere arbitrali di Genova e Milano: permette di dirimere i contenziosi con una riduzione efficace di tempi e costi», dice il presidente della Camera di Commercio Roberto Nardi. Il prof. Alberto Mazzoni ha ricordato come fino al 1958 abbia prevalso una visione giurisdizionale dell'arbitrato, mentre dopo la convenzione di New York (1958) si sia affer- mata una visione di tipo con- trattuale dove le parti avoca- no a sé il potere di indicare le regole di sostanza e le proce- dure applicabili per la risolu- zione del contenzioso». Le pro- cedure arbitrali marittime si svolgono per il 70% alla Came- ra di Londra, per il 20% a New York e per il restante 10% nel- le altre sedi mondiali, ha spie- gato l'avv. Luciano Canepa, presidente dell'Autorità Portuale di Ancona. «L'arbitrato - ha concluso Bo- setti – potrà essere utilizzato vantaggiosamente anche in considerazione della diffusio- ne ormai capillare dei porti turistici. Qualche perplessità permane in relazione agli operatori internazionali, tuttavia questo costituisce un evento di rilievo per la promozione della cultura arbitrale».

Cristina Battaglini

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