Il Tirreno

Livorno

E il matrimonio di Dario e Viola si tinge di amaranto

di Claudia Nanni
E il matrimonio di Dario e Viola si tinge di amaranto

Sposi tifosi: striscioni, cori e colori dedicati al Livorno Una cerimonia speciale mentre si “ascolta” la partita

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LIVORNO. “Dario e Viola, color di Vittoria 18-05-13” è lo striscione che gli amici degli sposi hanno appeso sotto la scalinata del Comune dove si svolge il matrimonio. Sì, Dario e Viola hanno pronunciato il fatidico sì a Palazzo Civico proprio mentre l’amato Livorno era in campo contro il Sassuolo.

«Dario è un grande tifoso del Livorno e il suo matrimonio è capitato proprio nella data in cui il Livorno disputa la partita contro il Sassuolo – dicono Gilberto e Roberto due amici di Viola e Dario – il rinfresco è alle 19 e noi, che tifiamo Livorno, torniamo a casa a vederla». Sono al settimo cielo, felici per il matrimonio e speranzosi per il risultato della partita.

Per descrivere il matrimonio basta una parola: amaranto. Il colore della squadra livornese e il colore delle decorazioni, costituite da bandierine, a fianco della scalinata. Ma non è finita qui: la macchina, parcheggiata sotto il Comune ha una composizione sul parabrezza di fiori bianchi e viola, un viola tendente all’amaranto un regalo alla sposa e alla squadra del Livorno.

Lo stesso colore della fascia di seta che cinge la vita della sposa e delle decorazione che porta tra i capelli porta. Gli invitati non sono da meno: molti di loro sfoggiano vestiti, camicie, giacche, scarpe e cravatte color amaranto, sembra tutto fatto apposta ma è solo un caso.

«Abbiamo una sorpresa per gli sposi, vogliamo fare in piazza la rueda, un ballo caraibico – dicono Gilberto e Roberto – Con Dario e Viola siamo compagni di danza, andiamo nella stessa scuola. Ma il problema è il tempo che al momento è incerto, non si capisce se deve piovere o meno, per ora aspettiamo a esibirci».

Fuori dal Comune un gruppetto di invitati comincia a lanciare fumogeni, un effetto scenico da stadio in piena regola. Tra di loro spicca un gruppetto che non passa inosservato grazie agli abiti che indossano: stile casual. Sono tifosi sfegatati del Livorno, agitati ed euforici per la partita. Parlano velocissimi e in modo frettoloso.

«Sono passato con i miei amici per vedere il matrimonio e per fare le congratulazioni a Dario – racconta Giorgio, uno dei ragazzi del gruppo – ma è una toccata e fuga, tra poco inizia la partita e non voglio perdermi l’inizio». Appena gli sposi mettono piede fuori dalla porta comincia insieme agli amici a urlare, cantando a squargiagola inni da stadio. È un attimo, il tempo di girarsi e sono spariti, come se si fossero dissolti nel nulla.

Ad attendere i novelli sposi c’è un altro striscione che si trova di fronte alla scalinata, “Matrimonio Amaranto”, neanche a dirlo, le parole sono segnate con i colori rosso e nero, ennesimo omaggio alle nozze e alla squadra livornese.

In fretta e furia Viola e Dario si dirigono verso la piazza dove la sposa, effettua il lancio del bouquet e insieme al marito si mette in posa per il rituale delle fotografie con amici, parenti e testimoni.

La folla d’invitati comincia a scemare, poco a poco diminuiscono. Sembra averli colpiti una febbre improvvisa, è il campanello d’allarme: la partita sta per iniziare.

Ma non è solo la partita a cominciare: iniziano sentirsi le prime gocce di pioggia.

D’un tratto la piazza si svuota: gli invitati si incamminano frettolosamente verso le macchine: c’è chi si vuole riparare dall’acqua, chi torna a casa per cambiarsi e chi insieme agli amici va a vedere la partita.

Ma come dice il detto popolare “sposa bagnata, sposa fortunata”. Il marito tifoso no, il risultato finale gli rovinerà la festa...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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