Il Tirreno

Livorno

«Puliamo le spiagge perché le vogliamo ancora più belle...»

«Puliamo le spiagge perché le vogliamo ancora più belle...»

I bambini sono stati i protagonisti dell’iniziativa ecologica che è partita dalla Rotonda d’Ardenza. Il saluto del sindaco

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LIVORNO. Cappelli in testa, armati di guanti e sacchi neri, i bambini delle scuole elementari accompagnati dai genitori, dalle insegnanti, da membri di associazioni e enti promotori, nella mattina di ieri hanno pulito le spiagge del litorale. «Certo c’è vento, ma si sente l’odore del mare e ci ricorda che non si deve inquinare», dice Simone Golfarini 9 anni. “E a me piace pulire la spiaggia –gli fa eco Emily Castro, 8 - perché così tutto il mondo della natura può vivere meglio». Una giornata di festa, all’insegna dell’educazione ambientale, a cui hanno partecipato anche i cittadini stranieri, «perché è doveroso per chiunque viva il territorio dare un segno a questi bambini, insegnarli che l’amore per l’altro inizia dal rispetto degli spazi condivisi, che frequentiamo con le nostre famiglie», dicono Leticia Huaman (Cesdi) e Diouf Abdou (comunità senegalese).

«Abbiamo registrato una grande partecipazione, superiore anche alle aspettative – dice Donatella Ferrini- molte sono le famiglie al completo che hanno accompagnato i bambini». Ed è Alessandro Gazzetti, 11 anni a cogliere il senso della giornata dicendo che »è giusto dare un esempio ai più piccoli e aiutarli», mentre accompagna sulla spiaggia dei tre ponti la sorellina Caterina, 7 anni, che timida aggiunge “ci hanno portato a raccogliere la spazzatura perché le persone fanno male a buttarla». Insieme ai piccoli, anche i ragazzi della scuola superiore Niccolini-Palli che, con indosso le maglie Unicef, dicono «accompagniamo i bambini in questo progetto sperando che non sia un segnale solo per loro -specifica Valentina Bruzzone- ma anche per gli adulti, che alla fine sono quelli che sporcano davvero». «Io quando finisco di mangiare un gelato per esempio- dice Viola Ciucci 8 anni- cerco mamma per darle la carta oppure un cestino, non la butto per terra!» e anche Margherita Ferrarini, 9 anni, insegna alla sorellina Emma che la spazzatura non si lascia a terra “e poi a noi piace fare castelli sulla sabbia pulita!” e ancora Margherita Marsili, 8, dice che “è importante non inquinare l’ambiente perché la sporcizia non piace a nessuno». Quindi arriva il ringraziamento del sindaco Cosimi che ha concluso la mattinata.

Giulia Mancini

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