Il Tirreno

Livorno

LE REAZIONI DEI CONSIGLIERI

Romano: operazione a rischio in assenza di contratti

LIVORNO. A poco sono servite le rassicurazioni degli amministratori delegati di Olt: i mal di pancia tra i consiglieri comunali ci sono e si fanno sentire. Il primo a rompere il clima dell'intesa è...

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LIVORNO. A poco sono servite le rassicurazioni degli amministratori delegati di Olt: i mal di pancia tra i consiglieri comunali ci sono e si fanno sentire. Il primo a rompere il clima dell'intesa è Andrea Romano (Idv): »Le notizie che trapelano dagli organi di stampa fanno emergere una situazione tutt'altro che limpida: il costo dell'opera, innanzitutto, che è passato da 400 a 830 milioni; le forniture e i contratti, che al momento sono assenti e che mettono in discussione il senso stesso di tutta l'operazione; i giudizi contrastanti sulla sicurezza di due commissioni, quella regionale e quella internazionale; per non parlare del ricorso presentato da Olt al Tar della Lombardia riguardante il fattore di garanzia- garanzia della copertura del 70% del ricavo teorico attraverso i rincari in bolletta agli utenti; e infine i problemi giudiziari di Saipem, l'azienda con cui Olt ha firmato l'intesa per il completamento dei lavori.»

Tutte cose che minerebbero la credibilità del progetto. Incalza Marco Cannito (Città Diversa): »Mettiamo il caso che Olt abbia difficoltà nella contrattualistica e decida di andare via... Cosa succederebbe? C'è il rischio di trovarsi costruita un'opera che oltre a non produrre ricchezza diventa un problema, penso solo allo smaltimento».

E qui viene chiamata direttamente in causa l'amministrazione: «Possibile che in tredici anni- continua Cannito- nessuno si sia preoccupato di redigere un elenco ufficiale delle compensazioni e delle ricadute positive?».

Insiste Tiziana Bartimmo (Rc): »Si valuta come positivo il fatto che quello del rigassificatore sia un progetto unico nel suo genere ma c'è da stare attenti: proprio perchè è il primo le garanzie di sicurezza restano teoriche e la costa livornese ha già pagato negli anni costi ambientali altissimi». Qualche malumore si insinua anche tra i banchi del Pd: è il consigliere Giuseppe Scavazzon a chiedere ulteriori investimenti per l'occupazione e per le ricadute economiche sul territorio: si poteva in questo senso fare di più? Forse sì, contando che Pisa da sola ha ottenuto una compensazione ambientale da 4.8 milioni di euro. Le uniche considerazioni positive arrivano questa volta proprio dall'opposizione e Bruno Tamburini (Pdl), rivolgendosi direttamente agli amministratori di Olt scherza: “Quello del rigassificatore è un progetto che ho sempre sostenuto; non fatemi pentire di aver dato il mio appoggio...» (g.c.)

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