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Niente luce, negozi costretti ad abbassare la saracinesca

Niente luce, negozi costretti ad abbassare la saracinesca

LIVORNO. Via di Salviano così, per fortuna, non si vedeva da un po’. Almeno da quando è stato il servizio idrico ad andare in tilt per quattro giorni (era metà marzo), mandando ko le attività...

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LIVORNO. Via di Salviano così, per fortuna, non si vedeva da un po’. Almeno da quando è stato il servizio idrico ad andare in tilt per quattro giorni (era metà marzo), mandando ko le attività commerciali. Ieri, soprattutto nel pomeriggio, molti negozi di via di Salviano e dintorni, cuore commerciale di Colline, sono stati costretti ad abbassare la saracinesca. Il motivo? Non c’era energia elettrica.

Il Tirreno lo aveva annunciato qualche giorno fa, attraverso la protesta-appello del presidente della Confcommercio, Giannantonio Cesari, che guida anche il centro commerciale naturale di Colline (in tutto una sessantina di attività per circa 300 lavoratori). Al centro della protesta lo stop di sette ore dell’enetgia elettrica messo in calendario da Enel per fare alcuni lavori sugli impianti della zona. «Uno stop così lungo ci costringerò a chiudere», aveva ripetuto Cesari chiedendo di dividere in due l’intervento. «Si tratta di lavori urgenti e non procrastinabili – aveva riposto Enel – cercheremo di ridurre il tempo dell'intervento nei limiti del possibile».

Alla fine, ieri, solo pochi commercianti sono riusciti a fare fronte all’emergenza con i propri generatori: i più (dagli estetisti alle alimentari, fino alle pescherie) hanno dovuto rinunciare al lavoro. Sulla saracinesca di molte attività è stato affisso il cartello: «Chiuso per mancanza di energia elettrica».

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