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Livorno

Maxi indagine della Finanza su Theatralia

Maxi indagine della Finanza su Theatralia

Per l’accusa, la cooperativa dava lavoro a 700 promoter irregolari. Il manager Cennamo: «Nessun avviso di garanzia, proseguiamo a lavorare».

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Oltre settecento lavoratori precari, malpagati e irregolari. Maxi inchiesta della Guardia di finanza sulla società livornese che ha sede in via di Popogna, la Theatralia Scarl (e non Theatralia service come precedentemente riportato), attiva ormai da quindici anni nel nel settore del teatro e dei festival. In base a quanto emerso, le fiamme gialle, oltre a documenti, hanno raccolto le testimonianze di alcuni lavoratori che avrebbero confermato che venivano impiegati in maniera irregolare. Il manager regista Pietro Cennamo prende però le distanze dalle accuse: “Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia. È tutto nelle mani del mio avvocato. Noi proseguiamo a lavorare”.

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