Il Tirreno

Livorno

Ma la guerra tra le sigle continua

Cisl all’attacco della Uil: dice il falso, perché ha firmato la preintesa e poi si è defilata?

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LIVORNO. Trregua? Insomma... Non fa in tempo la Cgil ad abbassare i toni, che la Cisl rialza il volume. Confermando che tra i sindacati ospedalieri la tensione non si smorza. «La determina aziendale stabilisce le norme per la riorganizzazione delle funzioni di coordinamento e posizioni organizzative: questo non è frutto di un accordo con Fials, Cgil, Cisl e Rsu, ma rientra nella potestà organizzativa dell'azienda: magari ci fosse concesso di contrattare anche cose come queste, ma la normativa non lo prevede», dice Lando Del Pia, segretario generale della funzione pubblica del sindacato di via Goldoni. Il fuoco è tutto puntato sulla Uil: «Hanno deciso autonomamente di non firmare l'accordo e di salire sull'Aventino della protesta, facendo credere ai lavoratori e all'opinione pubblica che i sindacati erano d'accordo con la determina aziendale. Nulla di più falso. Ed è strano che la Uil non firmi un accordo l'11 aprile, dopo aver firmato la preintesa il 4 aprile con gli stessi argomenti e gli stessi obiettivi».

«Cosa è cambiato dal 4 aprile all'11 aprile per non firmare l'accordo definitivo? - si chiede Del Pia -. Non ci è dato saperlo. Colpisce la mancanza di coerenza e di responsabilità in merito ad un accordo con uno spessore economico e lavorativo così importante per i lavoratori».

Il numero uno della funzione pubblica della Cisl continua: «Se saltasse l'accordo le difficoltà già in essere di molti colleghi senza le risorse previste, sarebbero ulteriormente acuite e lo stesso varrebbe per i servizi ai cittadini. A quel punto chi si è sottratto dall'intesa ed è salito sull'Aventino della protesta cosa dirà ai colleghi che si troveranno sottonumero in assenza delle assunzioni? Cosa dirà di fronte alla perdita di 80mila euro di incentivi che con l'azienda abbiamo concertato e che andranno a risparmio di bilancio? Cosa dirà ai tanti giovani infermieri che in questi anni si sono impegnati in percorsi formativi per progressioni di carriera che adesso si tenta di interrompere?».

E la presa di posizione delle segreterie regionali? «E’ scaturita dalla richiesta di chiarimenti della nostra segreteria provinciale di fronte ad alcuni aspetti di applicazione della determina aziendale», spiega Del Pia. «Non chiede come qualcun altro di bloccare tutto, ma solo di perfezionare gli aspetti più confusi in modo che non vengano lesi i diritti acquisiti dai lavoratori».

Ma ce n’è anche per la Fials: «Stupisce che sulla stampa prenda le distanze dall'accordo firmato, tentando di spostare l'attenzione su un presunto atteggiamento subalterno delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil alla giunta regionale che sfidiamo la Fials a dimostrare con i fatti».

(g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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