Il Tirreno

Livorno

Troppe spese, Svs non farà l’antincendio

di Lara Loreti
Troppe spese, Svs non farà l’antincendio

Il direttore Cecconi: «Con seimila euro l’anno pretese impossibili: due mezzi e partenze 24 ore su 24 entro cinque minuti»

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LIVORNO. Dopo trent’anni di attività e centinaia di interventi anche decisivi su roghi in tutta la regione, la Svs rinuncia al servizio antincendio boschivo. «Responsabilità troppo gravose e pretese eccessive da parte della Regione», spiega il direttore della Svs, Fabio Cecconi.

Una decisione maturata in questi giorni e resa nota ieri dalla direzione della Pubblica assistenza di Livorno proprio per i pesanti oneri previsti dalla convenzione con la Regione, a fronte di un finanziamento annuale di appena 6mila euro. «Abbiamo provato a parlare con la Regione chiedendo una soluzione al problema - spiega il direttore della Svs, Fabio Cecconi - ma la risposta non è stata quella sperata. I dirigenti della Regione Toscana del servizio antincendio boschivo hanno confermato la totale responsabilità a carico dei presidenti delle associazioni degli obblighi di sicurezza e delle procedure operative». E così il Consiglio della Svs ha confermato la decisione di uscire dalla convenzione regionale, conservando quella con il Comune meno stringente sui tempi di partenza (per la Regione entro 5 minuti).

Ma quali sono i punti focali su cui la Toscana non è riuscita a trovare un accordo con la Svs livornese? Lo spiega Cecconi: «Con seimila euro l’anno dovremmo garantire un servizio con soli due mezzi, 24 ore su 24,con partenza in 5 minuti e quindi personale sempre a disposizione. A ciò va aggiunto il rispetto assoluto delle norme e delle leggi sulla sicurezza che sono molto rigide. A queste condizioni noi non ce la facciamo. Questo accordo prende le associazioni per il collo. E quindi noi ci vediamo costretti a rinunciare. Cosa che ci dispiace un sacco: sono oltre 30 anni che ci occupiamo di questo servizio, con la passione di sempre che i nostri volontari mettono in tutto quello che fanno. Del resto, la Regione è rimasta ferma sulle sue posizioni. I seimila euro, a questo punto, preferiamo destinarli alle ambulanze (quindi all’emergenza) e ai servizi sociali per gli anziani e così via. Con l’antincendio negli anni abbiamo fatto un sacco di interventi importanti, tra cui l’anno scorso a Grosseto per un grosso rogo. In quel caso il mezzo subì un danno per un incidente, ma nessuno ce lo riparò. Da oggi in poi faremo solo prevenzione».

La Svs è polemica sul contributo annuale, giudicato scarso: «L’esigua somma assegnata alle associazioni tramite un’articolata e sconosciuta convenzione con l’associazione Cvt, Coordinamento regionale volontari antincendi boschivi, non consente più di sostenere questo servizio e soprattutto le responsabilità - si legge nella nota della Svs - Ci saranno altre associazioni pronte a prendere il posto lasciato vuoto dalla Svs in zona: certo non comprendiamo come si possa sostenere economicamente e normativamente questo servizio». La stessa decisione è stata presa dalla Pubblica assistenza di Porto Azzurro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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