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Livorno

Chiesa e uffici Caritas al posto dell’ex fabbrica di armi

Chiesa e uffici Caritas al posto dell’ex fabbrica di armi

La diocesi firma il compromesso per acquistare il fabbricato (in abbandono da anni) dell’ex fabbrica di mini-sommergibili Cosmos: ospiterà la parrocchia di Salviano 2 intitolata alla Beata Teresa di Calcutta. Il vescovo-architetto Simone Giusti annuncia che sarà lui a disegnare l’edificio

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LIVORNO. Al posto dell’ex fabbrica di mini-sommergibili Cosmos il crocifisso, la chiesa, la parrocchia e gli uffici Caritas di Salviano 2. È l’idea del vescovo Simone Giusti: la diocesi ha firmato il compromesso per acquistare dalla famiglia Pucciarini il fabbricato in abbandono da anni dopo che l’azienda, ceduta alla fine degli anni ’80 all’italo-cileno Augusto Giangrandi, è stata travolta dai debiti. Il monsignore-architetto conferma la notizia e annuncia che sarà lui a disegnare la nuova chiesa: alle spalle ha l’esperienza dei progetti architettonici per realizzare la parrocchia della Sacra Famiglia a Cecina e della Regina Pacis a Fornacette, oltre a cappelle a Roma per una serie di porporati (fra i quali Pironio e Etchegaray) e la teca-reliquiario di papa Giovanni Paolo II per una delle articolazioni del Vaticano.

«Dietro a questa scelta – ha detto il vescovo – c’è l’idea che possiamo far cambiare il corso della storia: si può prendere un luogo di guerra e farne una “fabbrica” di pace e solidarietà. Vale per i mattoni e vale per le persone». Monsignor Giusti conta di farne l’elemento simbolico del disegno del campanile. E, ricordando l’impegno della diocesi per realizzare la “casa dei mestieri” (in aiuto ai senza lavoro) e le nuove docce al “polo di fraternità” di Torretta (per i senza casa), aggiunge una considerazione si ordine più generale: «Possibile che ora anche in Siria si ripeta il copione già visto contro l’Iraq? possibile che l’unica risposta che l’Occidente è in grado di dare sia un intervento bellico?».

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