Il Tirreno

Livorno

Il ragazzo la trova morta in camera

di Lara Loreti

Malore fatale per Alexandra Lenzi, barista di 19 anni. Col fidanzato avevano prenotato la stanza per passare la notte insieme

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LIVORNO. In bagno, seduta, con la testa all’indietro, i capelli castani sparsi sulla fronte a coronare i lineamenti delicati. Il corpo ormai privo di vita. Così l’ha trovata il suo fidanzato, nella stanza dell’hotel Giappone che i due avevano prenotato per passare la notte insieme. Alexandra Lenzi, barista livornese di origini russe, non aveva ancora 20 anni: li avrebbe compiuti il 12 novembre.

È morta per un malore in circostanze ancora da chiarire. Erano le 11 di ieri quando, Dris, marocchino di 24 anni, regolare l’ha vista nel bagno e ha chiamato i soccorsi. Ma la ragazza era morta da diverse ore come ipotizzato dal medico. La polizia sta ora indagando per capire come mai il giovane abbia dato l’allarme dopo così tanto tempo. Forse il 24enne stava dormendo e si è accorto dell’assenza di lei dalla camera da letto solo l’indomani, quando si è svegliato. Questa è la sua versione.

In camera la polizia ha trovato una bustina con 3.5 grammi di metanfetamine, anfetamine potenziate con sostanze chimiche che tra i vari effetti hanno quello di stimolanti e di ridurre l’appetito. Non è chiaro se la ragazza abbia assunto o non quella sostanza: il compagno ha dichiarato alla polizia di non averne fatto uso personalmente. Le indagini sono in corso e le prime risposte importanti verranno dall’autopsia, il cui incarico sarà dato lunedì dalla pm Fiorenza Marrara. Tra le ipotesi avanzate dal procuratore capo, Francesco De Leo, c’è che ad uccidere la giovane livornese potrebbero essere stati un’overdose o un cocktail di sostanze. Una cosa sembra essere certa: i due hanno bevuto, come ha dichiarato lo stesso 24enne.

Una tragedia quella di ieri mattina che ha sconvolto via Grande e tutta la città, proprio il giorno dopo la morte della 19enne uccisa a Castagneto Carducci. Un caso diverso quello avvenuto in pieno centro a Livorno: per il momento non ci sono indagati. Ma ci sono diversi punti che gli investigatori devono ancora chiarire. Gli agenti della squadra mobile, coordinati da Marco Staffa, stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita di Alexandra.

I due fidanzati giovedì sera sono usciti insieme e hanno fatto tardi. Erano le 4 quando, per poter passare la notte insieme, hanno prenotato la camera all’hotel Giappone, in via Grande 65. «Avevamo bevuto un po’ - ha detto poi il nordafricano alla polizia - e poi mi sono addormentato. Non mi ero accorto di niente».

La notte scorre in qualche modo. Poi Alexandra va in bagno, ma non torna al letto. Il suo ragazzo invece resta a dormire. E quando si rende conto che lei non è più al suo fianco è troppo tardi. La 19enne indossa ancora la maglietta rossa con cui si è addormentata.

I primi ad arrivare sul posto sono i volontari della Misericordia insieme al medico del 118. In camera c’è Dris, sconvolto. Il dottore si rende subito conto che non c’è niente da fare e non sposta il corpo per favorire il lavoro della polizia scientifica, che arriva poco dopo insieme agli agenti delle volanti e agli esperti della squadra mobile.

Sul posto c’è anche il dirigente Marco Staffa. Poi arriva il medico legale Damiano Marra che fa un primo esame esterno sul corpo della ragazza: nessun segno di violenza né di autolesionismo, solo una piccola ferita dovuta forse al colpo legato alla caduta dopo il malore.

Gli investigatori ascoltano subito la testimonianza del ragazzo marocchino e si mettono al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti. Poi chiamano a testimonianza l’ex fidanzato di lei e anche i familiari. L’obiettivo è ricostruire la vita della ragazza per approfondire ogni aspetto utile. Intanto, mentre in hotel sono in corso gli accertamenti, in via Grande c’è un via vai di gente. Tanti sono curiosi, cittadini di passaggio. Tuttavia, man mano che la notizia si diffonde davanti all’hotel cominciano ad arrivare gli amici di Alexandra. «Non la sentivamo da ore, eravamo preoccupati», dicono due amici.

Sono le 14.30 quando sul posto giunge il fratello, disperato. La mamma Francesca era al lavoro, in banca, quando ha saputo la notizia e ha avuto un malore. A soccorrerla ci hanno pensato i volontari della Misericordia insieme al medico.

Il corpo di Alexandra Lenzi viene rimosso intorno alle 15 dalla Misericordia e portato nel reparto di Medicina legale dove la prossima settimana verrà eseguita l’autopsia.

LaraLoreti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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