Il Tirreno

Livorno

L’addio della Calamai il primo giugno

di Federico Lazzotti
L’addio della Calamai il primo giugno

La conferma dell’assessore regionale Marroni: entro un mese sarà ufficializzato anche il nuovo direttore dell’Asl 6

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LIVORNO. Il 31 maggio sarà l’ultimo giorno di Monica Calamai da direttore generale dell’Asl 6. Il primo giugno, infatti la “lady di ferro” andrà a dirigere l’azienda ospedaliera universitaria di Careggi.

La comunicazione è già pronta da qualche giorno ma prima di annunciare i trasferimenti ufficiali l’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni si prende ancora qualche giorno, molto probabilmente perché nello scacchiere che ha in mente manca ancora un nome, verosimilmente il nuovo numero uno di Prato, e dunque, prima di stendere le carte vuole avere tutte le certezze del caso.

«I nodi che mancano - conferma - si scioglieranno entro un mese, al massimo un mese e mezzo». E aggiunge confermando la partenza della Calamai di «dover incontrare il sindaco Alessandro Cosimi per parlare con lui del nome che guiderà l’azienda ospedaliera».

In pole position c’è sempre Eugenio Porfido, 56 anni, bergamasco di origine e ora all’Asl di Empoli. «I nomi possibile - prosegue Marroni - non sono molti, quindi facendo delle previsioni è anche possibile prenderci». Eppure nelle ultime ore oltre a Porfido, nei corridoi si è fatto quello di Danilo Zuccherelli, ora a Grosseto come direttore sanitario, che a Livorno è nato ed ha lavorato nell’era di Fausto Mariotti che ha poi seguito in Maremma quando all’’Asl 6 è arrivata la Calamai. Il diretto interessato però smentisce qualsiasi voce. «Resterò dove sono», fa sapere.

Il nuovo direttore dell’Asl labronica si troverà ad affrontare diverse grane. Prima fra tutte quella che riguarda la riduzione delle centrali del 118 e il conseguente trasferimento/accorpamento di quella di Livorno. Dove? Si parla di Viareggio anche se per il momento l’assessore regionale non conferma. «L’unica certezza è che a breve le centrali del 118 passeranno da dodici a tre, della loro collocazione per adesso non parlo». Certo è che una delle sedi prescelte sarà molto probabilmente a Firenze e le altre due potrebbero essere dislocate in zone sensibile magari una proprio a Viareggio e che si occuperebbe di tutta la costa e l’altra a Grosseto o a Siena.

I prossimi anni saranno anche quelli in cui dovrebbe concretizzarsi il nuovo ospedale che da progetto diventerà realtà.

«Parlando con l’attuale direttore dell’Asl 6 - conclude l’assessore - i tempi, per ora, sono stati rispettati. Si tratta di scadenze lunghe, ma non mi risultano né ritardi nè intoppi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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