Il Tirreno

Livorno

Morta in casa da quattro giorni

di Lara Loreti
Morta in casa da quattro giorni

Non rispondeva da venerdì ma la segnalazione è partita ieri. L’Apici: «Poteva essere salvata»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. È rimasta in casa per quattro giorni dopo la morte: nessuno è riuscita a salvarla. Un triste finale di partita per Lita Galardini, anziana di 87 anni, residente in via Ebrei vittime del nazismo numero 33. La donna era vedova senza figli e viveva da sola. Aveva dei problemi di salute legati al diabete e ad altri acciacchi dell’età, però era sempre molto lucida e attiva. Era nota all’interno del quartiere, ma soprattutto nell’ambito dell’Apici, l’Associazione provinciale invalidi civili e cittadini anziani. È stata proprio una volontaria, assistente sociale, a chiedere aiuto nel momento in cui ieri mattina all’associazione sono arrivate segnalazioni sul fatto che la donna non rispondeva al telefono da giorni.

La scoperta della salma di Lita Galardini è avvenuta intorno alle 10 nella sua abitazione in via Ebrei vittime del nazismo. Tutto è nato quando un’anziana, amica della 87enne, ha telefonato all’Apici dicendo che non riusciva a contattare Lita già da venerdì pomeriggio. L’amica era molto preoccupata e non sapeva a chi rivolgersi. Nel corso del weekend aveva continuato a provare a contattare al telefono la Galardini, ma senza risultato. Allora aveva deciso di aspettare l’apertura della sede dell’Apici, in via del Seminario 57a, il lunedì mattina, per avvisare un’assistente sociale. Una corsa contro il tempo per salvare la signora Lita, ma ormai era troppo tardi. «Se l’avessimo saputo prima forse Lita poteva essere salvata - dice sconvolta la volontaria dell’Apici - Appena appresa la notizia, stamani (ieri ndr), ho cominciato a telefonare a tutti gli inquilini del palazzo per capire se qualcuno avesse le chiavi della sua casa. Sono riuscita a rintracciare alcuni condomini che mi hanno detto che non la vedevano da giorni. E anche l’inquilina del piano di sotto era in pensiero per Lita perché non aveva più sentito i suoi passi. Poi finalmente ho trovato un vicino che aveva le chiavi».

È stato allora che la verifica in casa ha dato il triste esito: la signora Lita era riversa per terra, ormai priva di vita. Il medico ha solo potuto constatare il decesso. A quel punto è arrivata anche la polizia con le volanti per gli accertamenti.

La salma poi è stata rimossa dal servizio funebre della Svs che l’ha portata ai Lupi.

Lita Galardini era nata a Piombino, ma ormai da anni viveva in città a Fabbricotti. Da qualche tempo era vedova e non aveva figli. L’unico parente stretto è un fratello ultranovantenne che abita a Piombino. Lita per le sue esigenze quotidiane si appoggiava molto all’Apici, a cui era iscritta dal 2008, e lì aveva molti amici. «L’accompagnavamo spesso a Pisa per fare delle visite - dicono dal’associazione - Era un tipo vispo, non si dava per vinta nonostante i problemi di salute». Oggi saranno celebrati i funerali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web