Meteo
Problemi con lattuga e fagiolini sul terrazzo? Ci pensa il web amico
Gianni Gaggiani, toscano, ha lanciato “Grow The Planet”, un sito prodigo di consigli per chi usa zappa e sementi
Problemi con l'orto? Niente paura, ci pensa "Grow The Planet", il social network amico di lattughe e peperoni.
La rete supera la realtà attraverso l'orto di casa e giunge in nostro soccorso accudendo basilico in vaso, fagiolini sul terrazzo piuttosto che lattughe in giardino o patate e cavoli nel campo.
Registrandosi al sito creato dal toscano Gianni Gaggiani (classe 1969, di Cavriglia, ai confini tra le province di Arezzo, Siena e Firenze) si entra a far parte di un mondo in rapida espansione fatto di followers che si scambiano consigli in base ad uno strettissimo raggio d'azione.
Ma soprattutto avrete il supporto tecnico della squadra creata da Gaggiani (giovani agronomi, informatici, designer) che programma e aiuta a gestire l'orto con tanto di disposizione dei vegetali.
Ogni campicello e terrazzo (ma anche un semplice vaso in appartamento) viene localizzato e grazie ad un algoritmo climatico ideato da Gaggiani, quotidianamente un diario di coltivazione avverte su temperatura, umidità, fase lunare, previsioni meteo per ottenere il meglio dal vostro fazzoletto di terra.
«Da piccolo aiutavo mio nonno ad annaffiare e seguire il raccolto, passione riversata nel 2007 in un blog. Le persone con cui interagivo mi fecero capire che necessitavano di uno strumento più articolato», spiega Gianni Gaggiani, grafico freelance e ideatore del sito http://www.growtheplanet.com/it».
«Nasce così quella che preferisco chiamare una community, in realtà una piattaforma che mette in contatto appassionati, aiutandoli a gestire le proprie coltivazioni».
Presentato a San Francisco nel settembre 2011 dove il progetto era stato selezionato fra i finalisti del TechCrunch Disrupt (le venti migliori start up tecnologiche mondiali, in quell'anno l'unica italiana), oggi Grow the Planet ha raggiunto i sessantamila utenti (il 70 per cento italiani, con un numero in crescita fra britannici e americani) e registra quattrocento visite giornaliere.
«Il momento della semina e della messa a dimora è adesso - aggiunge Gaggiani - per cui d'ora in poi il traffico aumenterà».
Fra le sezioni a disposizione dei grower vi sono l'area dove imparare a muovere i primi passi, quella in cui si prende in mano la zappa, il luogo dello scambio di sementa e prodotti vari, la piazza del confronto per intavolare discussioni e quella che mette tutto in pentola con ricette proposte dai membri del network o da chef noti come Pier Giorgio Parini, Vito Mollica, Sergio Maria Teutonico.
Chi fosse interessato a saperne qualcosa di più, questo sabato a Firenze la community si incontra in occasione della mostra mercato primaverile al Giardino dell'Orticoltura di via Vittorio Emanuele II.
(i.a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
