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Retata in via Terrazzini Quattro stranieri espulsi
Maxi blitz della polizia in centro, controllati 138 persone e cinque mezzi La protesta dei residenti: «Qui non facciamo vita per gli schiamazzi dei locali»
LIVORNO. Maxi controllo della polizia in città, in particolare in via Terrazzini, piazza della Repubblica e piazza dei Mille. Gli agenti della questura giovedì sera, dalle 19 fino all’1, hanno setacciato il centro, compresa la zona della stazione. In tutto sono state identificate 138 persone, sono stati controllati cinque mezzi e due internet point. Il servizio si è concentrato sulla lotta allo spaccio e sulla tutela della quiete, oltre che sul controllo di negozi, bar e circoli. Alle verifiche hanno preso parte agenti delle volanti e della mobile, insieme ai poliziotti dei commissariati, della polfer, della polstrada ma anche dell’amministrativa e dell’immigrazione, oltre che del reparto prevenzione crimine di Firenze.
Al termine della retata sono stati fermati quattro extracomunitari clandestini: si tratta di tre tunisini e un marocchino, già conosciuti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e per spaccio di stupefacenti. I quattro sono stati accompagnati al centro per l’identificazione e l’espulsione di Modena per gli accertamenti da fare prima dell’accompagnamento fuori dal territorio nazionale.
Controlli delle forze dell’ordine nella zona di piazza della Repubblica vengono sollecitati quotidianamente dai residenti, che si lamentano con segnalazioni ed esposti non solo della presenza di stranieri - per lo più magrebini - che spacciano e alimentano la microcriminalità del quartiere, ma anche della confusione che deriva da alcuni locali. Del mirino anche gli schiamazzi di gruppi di cittadini che hanno l’abitudine di sostare per strada e parlare ad alta voce, disturbando la quiete di chi invece, soprattutto di sera, vorrebbe riposare. Uno dei locali presi di mira dagli abitanti per “l’effervescenza” della clientela è il Rincon Latino, a cui la questura e i carabinieri hanno già sospeso la licenza nel passato per irregolarità nella struttura del locale.
Sottolinea il disagio vissuto dai residenti Daniela Giachetti, che abita in via Terrazzini. «Noi del quartiere non ne possiamo più - si sfoga la lettrice sul sito e sul profilo facebook del Tirreno - Ci siamo rivolti a tutti e non sappiamo più a che santo appellarci. La gente che frequenta quel locale crea disagio. Anche l’altra sera, musica a tutto volume, schiamazzi per strada fino a notte fonda. A volte queste persone vanno via alle 2, ma spesso poi tornano alle 5.30 e si mettono a litigare urlando per strada, naturalmente svegliando tutti».
La donna racconta di essersi affacciata una volta alla finestra per chiedere silenzio, ma di esser stata minacciata da una delle persone presenti: «“Vieni ha dirmelo domani in faccia”, mi ha detto. Mi chiedo se in città ci sia qualcuno che possa fare qualcosa per il mio quartiere. Al sindaco ho chiesto un intervento e lui ha detto la cosa verrà risolta. Spero che mantenga la parola. Il degrado va combattuto».(l.l.)
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