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La rinascita della Fortezza Nuova
Sabato 27 inaugurazione della Sala degli Archi e il Comune promette: entro fine anno riaprirà il parco
LIVORNO. Conto alla rovescia per la rinascita della Fortezza Nuova. Sabato 27, alle 18, la Sala degli Archi, appena restaurata con un investimento di 130mila euro, spalancherà le sue porte al pubblico, ma la vera novità è che, entro la fine dell’anno, riaprirà anche il parco della Fortezza Nuova. Un passo importante che permetterà ai cittadini di poter tornare, dopo molti anni, a frequentare uno dei luoghi più belli della nostra città.
«Abbiamo a disposizione 70mila euro che serviranno principalmente per la messa in sicurezza delle vie di esodo del parco – dice Mario Tredici, assessore comunale alle culture – in quanto il parco in sé risulta in buone condizioni grazie alla costante manutenzione». Per celebrare la riapertura della Sala degli Archi, sabato 27 alle 18, verrà inaugurato il progetto artistico intitolato “Incipit vita nova” (Inizio di una nuova vita) dell’artista cecinese Vittorio Corsini, che da sempre realizza opere d’arte in spazi urbani anziché nei classici spazi espositivi. La mostra, a ingresso libero, curata da Alessandra Poggianti, è stata promossa dal Comune con la collaborazione dell’Associazione React.
Il progetto sarà diviso in due momenti: il primo prevede la realizzazione, sugli spalti della Fortezza, di due scritte di quasi 14 metri di lunghezza su cui si leggerà a grandi lettere “Incipit vita nova”. «Questo primo momento – spiega Corsini – è stato progettato per richiamare l’attenzione dei cittadini sulla Fortezza e sulla sua nuova vita da qui il riferimento all’opera di Dante “Vita Nova”. La scritta sarà di colore bianco il giorno, perché il bianco è capace di accogliere qualsiasi altro colore, e sarà rosa di notte perché è il colore della nascita». Il secondo momento si svolgerà, invece, all’interno della Sala degli Archi, qui sarà realizzato un tappeto, che occuperà l’intero salone (400 metri quadrati), fatto di segatura e colorato, che rappresenterà le bandiere di molti Stati del mondo. «Il pubblico – spiega l’artista – camminerà sopra questo tappeto, confondendo i confini delle bandiere e valorizzando le diversità. I cittadini, dunque, parteciperanno in maniera diretta all’opera. L’idea è venuta pensando al fatto che Livorno non ha mai avuto un ghetto. In questa città non esistono gli altri, gli stranieri, c’è una fusione tra i popoli così come si fondono tra loro i confini delle bandiere». Una passeggiata che riprende «la tecnica usata nei cortei di segnare il tragitto da seguire con i fiori – dice Poggianti – però nel nostro caso il percorso è libero e il pubblico può muoversi ovunque».
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 19 maggio, con orario 10-12 e 16.30-19; rimarrà chiusa tutti i lunedì e il primo maggio. Il progetto è stato realizzato grazie al contribuito di alcuni sponsor locali: Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, Aretusa Costruzioni, Ltm Livorno Terminal Marittimo, Lu.Mar, Azimut srl, Usiglian del Vescovo e spazio Qb.
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