Il Tirreno

Livorno

Alzheimer, sempre più emergenza

di Ludovica Monarca
Alzheimer, sempre più emergenza

Trecento persone seguite dal sistema di assistenza (con 41mila ore a domicilio e 150 visite al mese)

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LIVORNO. Una previsione choc quella apparsa sul numero online di Neurology, la rivista dell'American Academy of Neurology; a quanto afferma lo studio, infatti, nei prossimi 40 anni il numero di persone affette da Alzheimer è destinato, non solo ad aumentare, ma addirittura a triplicare.

Secondo i dati forniti dalla Asl di Livorno il numero totale di soggetti con demenza è del 2-3 % negli ultra65enni, ma le dimensioni del fenomeno aumentano con l’età, passando ad oltre il 5% del totale della popolazione ultra75enne.

I casi che hanno ricevuto una qualche forma di assistenza diretta e sono stati seguiti dall’èquipe sono stati nel 2012 circa 300, mentre le ore di assistenza domiciliare, comprese le ore dedicate ai Laboratori, sono state circa 41.500. Nel corso dell’anno 2012 le visite effettuate per il follow-up dei pazienti sono state circa 150 al mese.

Le previsioni dell'andamento dei valori di prevalenza della demenza nella popolazione anziana, sia a livello regionale che nazionale, in mancanza di novità nell'ambito della prevenzione primaria e di progressi in campo terapeutico, mostrano che il numero tenderà ad incrementare sensibilmente nel prossimo decennio.

A Livorno l'assistenza domiciliare ai pazienti con Alzheimer è iiziata nel 2000 e dal 2004 copre anche il Comune di Collesalvetti, erogando circa 1000 ore alla settimana. Il Centro Diurno nato nel 2002 accoglie 15 persone ed il Nucleo presso la Rsa Coteto assiste fino a 15 pazienti.

La demenza, cioè la perdita progressiva delle capacità mentali, è una patologia che rappresenta oggi una delle sfide più impegnative per il sistema sanitario, per la consistenza qualitativa e quantitativa del fenomeno, cui conseguono rilevanti necessità assistenziali. Ma, ancor prima, la patologia mina la persona che ne è colpita e tutta la sua famiglia e, a catena, l’ambiente di vita, tanto che ne risulta un coinvolgimento di tutta la società. Tra le diverse forme, la malattia di Alzheimer è il più frequente quadro di decadimento cognitivo e si sviluppa su base “degenerativa”, per una progressiva perdita di neuroni della corteccia cerebrale.

A Livorno il team di neurologi e infermieri che accolgono e seguono i pazienti con disturbi cognitivi lavorano in rete negli ambulatori presenti al 10° Padiglione 2° piano del Presidio Ospedaliero, al Css Nord di Fiorentina ed a Collesalvetti. Considerando che la principale fonte di supporto assistenziale proviene in questi casi dalla famiglia, un obiettivo prioritario è quello di valutare la situazione reale del paziente e della famiglia, individuando i bisogni affrontabili, per progettare ed approntare servizi di assistenza ed intervenire con approcci terapeutici, non solo farmacologici.

I progetti realizzati in collaborazione con il Comune, a partire dal 2003, completano il sostegno al paziente ed alla famiglia, e forniscono un orientamento e un supporto alle badanti, che in molte situazioni ricoprono un ruolo chiave di riferimento. L'intervento del team infermieristico consiste anche nel dare informazioni ed aiuto per affrontare i problemi relativi alla malattia e la gestione dello stress legato all'assistenza, per ridurre i processi di emarginazione e di isolamento e mantenere il paziente nel proprio ambiente di vita. Con questi obiettivi presso il CSS Nord di Fiorentina 2° piano è possibile per l’utenza un accesso diretto. L'orario di accoglienza è dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.30. Inoltre, dalle ore 12.00 alle ore 14.00, è possibile telefonare al numero 0586 223515.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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