Cna: «Bacci si scusi o lo quereleremo»
Braccio di ferro sulla Cittadella dello sport: «Un conto sono i contrasti, anche duri, un altro le offese»
COLLESALVETTI. «Bacci chieda scusa subito oppure procederemo alla tutela della Cna nelle sedi opportune». È un out out quello dell’associazione degli artigiani al sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, minacciato di querela. Motivo del contendere, ancora una volta, il caso della Cittadella dello sport di Colle che ha scatenato un braccio di ferro tra il primo cittadino e la Cna. «La direzione provinciale - scrive la Cna in una nota - nel caso non intervenissero chiare ed immediate scuse da parte del sindaco Bacci, ha deliberato all’unanimità di dare mandato al presidente di procedere per tutelare l’immagine dell’organizzazione nelle sedi opportune. Un conto sono i pensieri e i contrasti, anche duri, un altro sono le pesanti offese dirette ad una organizzazione che rappresenta con i suoi 120 dirigenti 3.500 imprenditori in provincia».
La Cna si riferisce alle dichiarazioni di Bacci al Tirreno in cui il sindaco evidenziava il coinvolgimento della Cna nella vicenda della Cittadella (alcuni dei vertici tra cui il direttore Marco Valtriani sono indagati nell’inchiesta dei carabinieri) e alla sua analisi del caso della riqualificazione dell’area della Chiusa. La Cna, in una nota firmata dal presidente Diego Nocenti, spiega di ritenere offensive anche le parole di Bacci quando ha detto: “... un conto essere imprenditori … un altro è essere prenditori e pretendere una tavola già apparecchiata dall’amministrazione, magari anche senza gara d'appalto, come è successo per le piscine».
Scende in campo in solidarietà di Bacci, Lorenzo Cosimi, segretario della federazione Prc: «Non ci interessa entrare nel merito delle indagini. Confermiamo invece che l’unico giudizio che ci interesserà a fine mandato sarà ovviamente quello dei cittadini, degli artigiani e delle attività produttive del territorio e meno quello di tanti altri soggetti più o meno autoreferenziali, che ci pare in questi giorni abbiano mischiato ruoli e giudizi che poco hanno a che fare con la realtà delle cose. Vorremmo soprattutto ricordare che la scelta fatta nell’agosto 2009 dal sindaco, di presentare un esposto alla Procura della Repubblica ed alla Corte della Conti, fu la scelta responsabile e condivisa di tutte le forze politiche. Invitiamo quindi l’amministrazione comunale a proseguire sulla strada della trasparenza».
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