Il coreografo Levaggi omaggia Andy Warhol con la sua “Serata Pop”
LIVORNO. Torna, domani sera alle ore 21, al Teatro Goldoni dopo anni di assenza il Balletto Teatro di Torino, con un programma che mette in risalto le straordinarie qualità tecniche e quelle creative...
LIVORNO. Torna, domani sera alle ore 21, al Teatro Goldoni dopo anni di assenza il Balletto Teatro di Torino, con un programma che mette in risalto le straordinarie qualità tecniche e quelle creative del coreografo Matteo Levaggi.
L’appuntamento si inserisce nella stagione di danza della Fondazione Goldoni organizzata in collaborazione con Menicagli Pianoforti e Leg.
La compagnia del Balletto Teatro di Torino, diretta da Loredana Furno presenterà a Livorno “Serata pop! - In Mozart - Free Chocolate Love”, titolo contenitore di un programma che si compone in due parti.
La prima parte, In Mozart, è il riadattamento di uno spettacolo che il coregrafo creò nel 2005 per l'Arena di Verona dal titolo Drowing by Numbers. L’ispirazione a Levaggi venne proprio dall’omonimo film del visionario regista inglese Peter Greenway, il quale si era avvalso della colonna sonora di Micheal Nyman. Levaggi creò dunque uno spettacolo riconducibile al film e alle musiche di Nyman, il quale nelle sue composizioni, ha spesso fatto riferimento a Mozart. Ne è scaturito così un pezzo musicale esplosivo, ricco di suoni e suggestioni nel quale far emergere una danza ben ancorata al vocabolario classico, ma attraversato da una grande sensibilità contemporanea.
La seconda parte, Free Chocolate Love, è un omaggio all’arte figurativa. È ispirata al mito della Pop Art di Andy Warhol (artista discusso o indiscusso). Il balletto è supportato dalla trascinante ed ipnotica musica dell’americano David Shea e dall’inglese Scanner. Ci si immerge in un mondo colorato nel quale i danzatori si scambiano i ruoli, si scatenano in un vortice di musica elettronica ricreando il pensiero e il sentimento che animò la Pop Art e il fermento innovativo dell’arte e del costume che la corrente artistica si trascinò dietro.
Il Balletto Teatro di Torino è una delle rare “compagnie d'autore” che, con il lavoro del coreografo residente, Matteo Levaggi, si colloca con decisione su una linea che appare ormai forte tra le tendenze coreografiche di questo inizio di secolo: la danza che usa tutta la tecnica a disposizione, classica e post-classica, in un’audace elaborazione contemporanea, ma soprattutto, danza che trova in se stessa la sua profondità espressiva.
Matteo Levaggi è uno dei più grandi scenografi italiani, richiestissimo in tutto il mondo. Levaggi si forma alla scuola del Btt, dove ha poi modo di entrare a far parte della compagnia, distinguendosi per le sue particolarità di movimento. Infatti molti coreografi invitati creano appositamente per lui, come accade con Karole Armitage nel 2000. Nel 1997 entra all’Aterballetto, con la direzione di Mauro Bigonzetti. in seguito sceglie una carriera libera. Lavora con Giorgio Albertazzi nelle Memorie di Adriano, dove interpreta il ruolo di Antinoo, e ha esperienze televisive nel sabato sera di Raffella Carrà. Eclettico nelle scelte, lavora con compositori contemporanei come Giovanni Sollima, Heiner Goebbels, Béla Bartók, Gyorgy Ligeti, ma anche autori di musica elettronica come Scanner, Autechre, Pan Sonic, Bochumwelt, Andy dei Bluvertigo.
Per informazioni è possibile chiamare il numero della biglietteria 0586 204290 da lunedì al venerdì dalle 17 alle 20 e il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. È inoltre possibile visitare il sito www.goldoniteatro.it .
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