Il Tirreno

Livorno

Addio al “sindaco” di piazza Colonnella

È scomparso a 78 anni Mauro Guatelli per mezzo secolo proprietario dell’omonima enoteca

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Era nato il giorno di Natale del 1934 e se n’è andato per Pasqua. Mauro Guatelli, scomparso a 78 anni dopo una lunga malattia, ha sempre cercato di godersi la vita, come se fosse sempre la sua festa. Lo faceva sul lavoro, nello sport e in famiglia. Negli anni era diventato soprattutto il “sindaco” di piazza Colonnella, lo slargo all’ingresso di via Grande, famoso per le fontane del Tacca. Un soprannome al quale teneva e molto.

È sul lato sud che Mauro per mezzo secolo ha gestito l’omonima enoteca prima di lasciarla nel 2004 per fare spazio all’attuale “Vinaino”. In cinquanta anni ha visto la città cambiare nelle sue abitudini e nella sua geografia commerciale.

Racconta il figlio Luigi: «Se n’è andato un altro pezzo di Livorno. Mio padre era una persona con molti interessi e soprattutto un uomo che amava la sua città: per questo - prosegue mostrando una fotografia che profuma di anni Settanta in cui suo padre fa da Cicerone ad un gruppo di amici - teneva tanto al soprannome di sindaco di piazza Colonnella».

La passione per il commercio di vini e liquori gli era stata trasmessa dal padre che nel dopo guerra aveva aperto in via Trieste “L’Ascaro”, vineria storica a Livorno.

«Quando tornò dal militare - prosegue il figlio - lasciò quel negozio e aprì in via Grande». Davanti a lui negozi storici come Soldaini caccia e pesca, anche quello chiuso negli anni scorsi.

Oggi a distanza di dieci dall’ultimo brindisi, stavolta per chiusura, ci sono ancora alcune tracce dell’enoteca alle pareti dell’enoteca. A cominciare dagli espositori in legno dai quali spuntavano i tappi delle bottiglie di vino in vendita.

«Quello era il suo lavoro - va avanti Luigi - ma mio padre aveva molti altri interessi, a cominciare dalla bicicletta: in gioventù aveva corso in pista con Cancelli, poi aveva iniziato con l’attività di cicloamatore con la squadra della carrozzeria Roma». Un’altra passione che ha colorato la sua vita era quella per la pittura. «Era un appassionato e un esperto di Renato Natali».

Dopo la pensione Mauro Guatelli si era dedicato alle sue passioni. Da tempo aveva scoperto la malattia che è peggiorata negli ultimi mesi fino al tragico epilogo nel giorno di Pasqua.

Scrive Milena Monti:«Ricordo con affetto quando ancora bambina venivo da te a prendere il vino per mio padre. Sapere della tua scomparsa mi addolora. Un abbraccio a tutta la famiglia».

Ieri pomeriggio al cimitero della Misericordia si sono svolti i funerali ai quali hanno partecipato amici e parenti della del “sindaco”. Mauro Guatelli, infatti, lascia la moglie Marisa, i due figli Cinzia e Luigi e quattro nipoti.

(f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani