Smi, i 43 interinali perdono tutto
Sparisce il posto di lavoro e non c’è nemmeno la cassa integrazione
LIVORNO. Niente da fare per i 43 lavoratori interinali della Smi, l’azienda – con sede in via della Ferrovia (accanto alla Trw) – che si occupa dell’installazione di impianti gpl a bordo di auto nuove, soprattutto Opel. Non sarà rinnovato il loro contratto né trasformato in contratto a tempo determinato: l’ha comunicato l’azienda nel faccia a faccia con il sindacato Fiom Cgil.
Gli interinali rappresentavano praticamente la metà della forza lavoro dell’azienda e avevano il contratto in scadenza oggi.
L’azienda deve fare i conti con le pesanti conseguenze del fatto che la società emiliana Landi, che gestisce il kit di trasformazione gpl, ha fatto un accordo con General Motors: l’installazione degli impianti non passa più dalla fabbrica livornese, è stato spostato in Spagna. La proprietà conta di ridurre così il costo del lavoro e andare in cerca di nuove commesse. Sta di fatto che ai lavoratori interinali non sarà neanche riconosciuta la cassa integrazione.
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