Rigassificatore a Livorno entro giugno
Comune e Olt firmano l’accordo sulle compensazioni: dalla società 480mila euro per progetti di monitoraggio ambientale
LIVORNO. Mancano poco più di due mesi all’arrivo del rigassificatore Olt nel nostro mare. Il terminale Fsru Toscana è atteso per giugno: arriverà dopo 40 giorni di navigazione da Dubai e si posizionerà a 22 chilometri a largo delle coste toscane, tra Livorno e Pisa, non visibile dalla terraferma. Le attività commerciali dovrebbero partire entro il terzo trimestre del 2013, quindi entro settembre.
La conferma è arrivata nel corso della firma dell’accordo sulle compensazioni ambientali tra Comune di Livorno e Olt Offshore Lng Toscana, la società titolare delle autorizzazioni necessarie alla costruzione e all’esercizio dell’impianto di rigassificazione: in tutto 480mila euro che serviranno a portare a termine interventi per migliorare le condizioni le condizioni del tratto di mare e di litorale compreso tra Livorno e Pisa.
Nel 2004 il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ha stabilito la compatibilità ambientale per il progetto del terminale galleggiante di rigassificazione. Al tempo stesso Olt ha sottoposto al ministero e alla Regione Toscana, in ottemperanza alla prescrizione 24 del decreto Valutazione impatto ambientale 1256 del 2004, un piano di interventi di compensazione ambientale.
I soldi che arriveranno a titolo di compensazione saranno impiegati per due progetti: il “Centro visite dell’area marina protetta delle Secche della Meloria” e la “Caratterizzazione ambientale dei siti lungo la costa livornese interessati da interventi previsti nel Piano strutturale del Comune di Livorno”.
Per questi due progetti, la società stanzierà, appunto, 480mila euro: 400mila per il primo progetto e 80mila per il secondo. Il contributo sarà, ovviamente, a fondo perduto.
L’assessore all’ambiente Massimo Gulì spiega che il primo progetto servirà a «inserire un importante centro visite ai Bagnetti dello Scoglio della Regina, legato al monitoraggio delle Secche della Meloria». Il sindaco Alessandro Cosimi chiarisce, invece, che il secondo intervento «è legato all’attività di monitoraggio ambientale della costa». «Entrambe le iniziative – riprende – sono funzionali per la valorizzazione delle risorse del nostro territorio. Il centro visite può rappresentare un’importante opportunità di tipo didattico, per le scuole e per il turismo».
Sarà il Consorzio per il Centro interuniversitario di Biologia marina ed Ecologia applicata di Livorno il soggetto attuatore di entrambi gli interventi.
Le opere dovranno essere realizzate entro tre anni a partire dalla consegna dei lavori del primo progetto. «La nostra è un’azienda seria – dice Peter Carolan, amministratore delegato di Olt – lavoreremo perché il progetto del rigassificatore possa garantire il massimo della sicurezza e il rispetto dell’ambiente».
Sulla piattaforma lavoreranno 120 persone: 70 saranno impiegate sopra il Terminal offshore, 40 sono lavoratori della società Neri e 25 negli uffici di Olt.
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