«Se è finita un’epoca, è finita per tutti»
Cosimi risponde a De Filicaia e lancia un’agenda di lavoro per l’ultimo anno di mandato, ma i contenuti restano misteriosi
LIVORNO. La montagna ha partorito il topolino. Sembrava che quello di ieri mattina potesse essere il consiglio del cambio di passo. E qualcuno davvero aveva sperato che il discorso del sindaco Cosimi avrebbe messo in discussione 40 anni di vita politica cittadina dopo una settimana travagliata, l’ennesima di questo 2013 di scintille tutte interne al Pd, iniziato col caso Solimano e proseguito con quello De Filicaia. E invece alla fine di due ore e mezzo di discussione c’è stato un rinvio a domani sui temi che potevano in qualche modo interessare la città, quelli che dovranno (ma vista la situazione di difficoltà, meglio dire dovrebbero) essere i protagonisti dell’ultima fase del mandato e i cavalli di battaglia di una campagna elettorale che, zoppicante più che mai, è comunque già iniziata. Buio assoluto sui temi, se non un accenno di Cosimi al piano regolatore del porto e al piano operativo triennale. Ma nebbia anche sulle questioni interne al partito. Insomma, alla fine, se doveva essere un consiglio chiarificatore, di chiaro c’è stato poco se non qualche messaggio a De Filicaia, con cui il sindaco ha ammesso di aver parlato a lungo.
«Offro un tavolo di discussione attraverso un passaggio corretto in consiglio», ha detto Cosimi. L’appuntamento per definire l’agenda è al consiglio di domani. Ci saranno i punti di De Filicaia? Ce ne saranno altri su cui trovare un percorso comune che vada oltre alla maggioranza che il gruppo Pd vanta anche da solo?
Qualche tema da affrontare da qui alla fine del mandato è uscita fuori dagli interventi dei consiglieri di opposizione: il Caprilli e il mercato ortofrutticolo ha proposto Tamburini (Pdl), il lavoro ha chiesto Giannini (Sel), il piano strutturale e nuove varianti subito ha aggiunto Palmerini (Pdl).
Tutto dipenderà da quanto e come si vorrà trasformare l’ultima tappa di questo mandato amministrativo in una volata per la campagna elettorale del 2014. E non è un caso che un altro tema che secondo alcuni consiglieri del Pd potrebbe finire sul tavolo di domani potrebbe essere clamorosamente di nuovo la partita dell’ospedale a Montenero. Vedremo se resterà un sussurro insistente interno al gruppo o qualcosa di diverso.
Cosimi ha messo qualche puntino sulle “i” difendendosi, anche in merito al risultato elettorale. «Non si vive sugli allori del passato, il credito prima o poi si esaurisce - ha detto - Qui la riflessione va fatta sulle elezioni politiche. Nel 2008 il risultato fu eccezionale. Non era merito dell’amministrazione allora, non lo è oggi quello negativo. Noi siamo una componente. Difendo il lavoro che abbiamo fatto con fatica. Il consiglio comunale ha una propria identità. Mi sento erede di un percorso di buona amministrazione della città. Il contesto oggi ci dice che sono lavoro e povertà i grandi problemi». Poi De Filicaia: «L’ultimo dei Mohicani? Io ce l’ho anche simpatico. Muore per difendere la sua donna e la sua gente. Se la frase significava che Cosimi non farà più niente, il problema è relativo. Se invece voleva intendere che è finita un’epoca sono d’accordo con lui ma specifico: è finita per i Cosimi, per i Picchi e per i De Filicaia».
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