Il Tirreno

Livorno

i reati principali

yyAssociazione per delinquere Farebbero parte del sodalizio criminale Giuseppe Doveri che ne sarebbe stato a capo, il suo braccio destro Sergio Quilici, l’ingegnere Luciano Lorenzini, Roberto...

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yyAssociazione per delinquere

Farebbero parte del sodalizio criminale Giuseppe Doveri che ne sarebbe stato a capo, il suo braccio destro Sergio Quilici, l’ingegnere Luciano Lorenzini, Roberto Cascavilla considerato l’anello di congiungimento con il potere politico, il vicecomandante della finanza Giovanni Bello e il finanziere Paolo Mori

yyCorruzione e abuso d’ufficio

Doveri, Quilici e Lorenzini assieme al sindaco di Castagneto Carducci Fabio Tinti e al responsabile della pratica, il dipendente comunale Moreno Fusi avrebbero attraverso uno scambio di favori cercato di ottenere le autorizzazioni per la costruzione di un complesso turistico nella zona di Donoratico e di proprietà della Turmar nonostante i vincoli urbanistici

yyl’abuso per l’amico finanziere

Doveri e Cascavilla avrebbero fatto pressioni affinché il maresciallo Paolo Mori venisse trasferito dalla brigata della Finanza di San Vincenzo a quella di Castiglioncello

yy Passaggio di info riservate

Giovanni Bello, nella sua qualità di vice comandante del nucleo di polizia tributaria della Finanza avrebbe consentito a Cascavilla di consultare le banche dati delle forze di polizia. Tutto questo sarebbe stato possibile grazie al concorso dell’ex questore di Livorno Cristofaro La Corte e di un’altra persona

yyMazzetta per nomina

Bruno Lenzi presidente in quelli anni della “Porto 2000” abusando dell’incarico rivestito affidava a Cascavilla un incarico di consulenza per un importo di tremila euro e la promessa di un mandato generale per la stipula di polizze assicurative in cambio del suo interessamento alle autorità politiche finalizzato alla nomina di presidente dell’Autorità portuale

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