Italia
In Borgo Cappuccini nuovi controlli sabato e domenica
LIVORNO. Dopo le proteste del comitato dei residenti, la polizia municipale rende noto che, anche per questo fine settimana, è prevista un’intensificazione dei controlli che abitualmente vengono...
LIVORNO. Dopo le proteste del comitato dei residenti, la polizia municipale rende noto che, anche per questo fine settimana, è prevista un’intensificazione dei controlli che abitualmente vengono svolti nei confronti dei locali pubblici della città.
Con questi controlli l'amministrazione comunale cerca di contemperare l'esigenza degli esercenti dei pubblici esercizi a svolgere l'attività commerciale, con le esigenze dei residenti, che reclamano giustamente il diritto al riposo negli orari serali e il rispetto di quanto previsto dalla normativa.
I controlli non riguardano solo le zone tradizionalmente più “calde” della vita notturna livornese (Quartiere Venezia, Viale Italia) ma vengono tenute sotto controllo tutte le zone della città, in particolare quelle oggetto di ripetute lamentele da parte della popolazione residente (quali la zona del Borgo), le cui segnalazioni sono state ripetutamente riportate dalla stampa.
«A causa dell'emergenza idrica - spiegano dal Comune - l'ultimo fine settimana ha visto tutte le forze dell'ordine concentrate su altri fronti, ma, per esempio, nella serata di venerdì 8 marzo, il nucleo di polizia commerciale ha effettuato un servizio mirato alla verifica della regolarità dell'attività svolta in alcuni locali pubblici».
In particolare, sono stati effettuati 11 controlli che hanno interessato locali presenti in varie zone del territorio cittadino, dal quartiere Venezia e alle altre zone del centro, alla zona del porto, fino alle zone più periferiche quali Pian di Rota e via Firenze.
I controlli hanno portato all'accertamento di otto violazioni legate sia alla mancata presentazione da parte di alcuni locali della documentazione necessaria per lo svolgimento dell'attività (per esempio mancate comunicazioni agli uffici comunali preposti) sia al mancato rispetto delle normative vigenti in materia di intrattenimento musicale, oppure la mancata presentazione della valutazione di impatto acustico, o ancora per non aver rispettato le prescrizioni contenute in apposite ordinanze destinate a questo tipo di esercizi.
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