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Dei vincitori tre ancora fuori e la graduatoria scade il 31
LIVORNO. La questione dei tre autisti in graduatoria dal 2009 e non ancora assunti scottava già prima dell’apertura del fascicolo in procura per le presunte raccomandazioni denunciate l’estate scorsa....
LIVORNO. La questione dei tre autisti in graduatoria dal 2009 e non ancora assunti scottava già prima dell’apertura del fascicolo in procura per le presunte raccomandazioni denunciate l’estate scorsa.
E ora la situazione, se possibile, si fa ancora più calda per due motivi: la graduatoria tra undici giorni (31 marzo) scadrà e ai vertici dell’Azienda, fatte le valigie e sbattuta la porta Angelo Rosi, ci sono vertici nuovi.
Ecco perché ieri mattina i sindacati hanno incontrato il neo direttore generale Lorenzo Fommei, arrivato dalla società pubblica Multiservizi del Comune di Castiglione della Pescaia. «L’incontro - racconta chi ha partecipato - ha toccato diversi temi, alla fine abbiamo fatto presente al nuovo direttore il problema della graduatoria, chiedendo la possibilità di prolungarla prima della scadenza. La risposta? Ci ha detto che ne avrebbe discusso con il nuovo amministratore unico e che ci farà sapere a breve».
Il braccio di ferro per l’assunzione degli autisti in sonno ha tenuto banco anche nei mesi scorsi, in particolare con l’ex presidente Rosi che, visti i conti e le esigenze dell’Azienda, non ne ha voluto sapere di scendere a patti. «Ai concorsi – spiega l’ex presidente - non ero presente e non ho idea di quello che possa essere accaduto. La cosa che posso dire è che Aamps durante la mia permanenza se doveva fare delle assunzioni non aveva certo bisogno di tre autisti, bensì di due addetti al termovalorizzatore. Se guardo all’esperienza di Livorno - conclude - l’unico rammarico è non aver mai sentito parlare di efficienza in Aamps che, invece, sarebbe la cosa più importante».
Adesso la palla passa, dunque, nelle mani dei nuovi vertici, nominati dal Comune la settimana scorsa che dovranno decidere per prima cosa se prolungare la graduatoria di altri sei mesi oppure di chiuderla e in caso di necessità di nuovi autisti, indire un nuovo concorso.
«Prima del decreto Brunetta – spiega Stefano Venturini, sindacalista Uil - gli enti pubblico potevano assumere per chiamata diretta. Successivamente, invece, è stato necessario effettuare i concorsi. Da quel momento, come sindacato, abbiamo cercato di tutelare i lavoratori e tutelarci».
Anche per questo da mesi stanno cercando di far assumere chi al momento è ancora fuori. «Dell’inchiesta - conclude - non sapevamo niente - posso solo dire che nei giorni delle selezioni tra il 2008 e il 2009 molti andavano in giro dicendo che sarebbero entrati, che avevano il posto, e invece sono rimasti fuori». (f.l.)
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