Il presidio
Borgo, residenti in rivolta: «Non dormiamo più»
Il comitato degli abitanti punta il dito contro i locali «che non hanno i permessi per fare musica fino a notte fonda» e denuncia intimidazioni e atti di vandalismo
«Ci hanno abbandonato a noi stessi, sembra di vivere in un ghetto e cominciamo ad avere paura». Il comitato dei residenti degli Scali Novi Lena, piazza Giovine Italia e via Malenchini, nato tre anni fa, ha bussato alle porte della circoscrizione 3 denunciando che «alcuni locali di Borgo, pur non avendo le autorizzazioni per fare musica, tengono il volume alto fino alle quattro, le cinque del mattino, non permettendoci di dormire, visto che qualche locale è “incassato” nei nostri palazzi». I residenti, che hanno presentato numerosi esposti alle autorità competenti e fatto fare rilevazioni acustiche ad Arpat, denunciano anche di avere «ricevuto intimidazioni: una gomma forata e un biglietto al parabrezza con scritto: "Stai attento perché ti facciamo vedere noi"».
Il presidente della 3, Giovanni Battocchi, ha già incontrato una parte degli esercenti, «perché c’è anche chi rispetta le regole». «Avevano assicurato che la situazione sarebbe tornata alla normalità – dice – ma non hanno mantenuto la promessa». Battocchi ha già scritto al sindaco. Il 3 aprile incontrerà di nuovo i residenti, poi i gestori. «Se non rispetteranno le regole e continueranno a fare musica, pur non avendo l'autorizzazione – lancia l’ultimatum – gli organi preposti dovranno intervenire in maniera precisa e mirata».
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