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Giovane in coma dopo l’arresto cardiaco
Saldatore di 25 anni, padre di famiglia, lotta tra la vita e la morte. Domenica aveva avuto un infarto
LIVORNO. hhh
È in coma e lotta tra la vita e la morte il giovane di 25 anni, padre di famiglia, che domenica mattina intorno alle 9.30 ha avuto un arresto cardiaco nella sua abitazione in via Luigi Cadorna.
Le sue condizioni sono gravissime anche se c’è speranza che si riprenda, vista la sua giovane età: potrebbe reagire grazie alle sue energie ed è quello che i medici auspicano. In questi giorni la moglie e tutti i parenti gli stanno vicino e gli fanno sentire il loro calore. Ieri la moglie ha portato da lui anche il bambino, che ha pochi mesi. Quella mattina il giovane era in casa con i familiari: essendo domenica lui, che fa il saldatore, non lavorava. Improvvisamente ha avuto un malore e già dal giorno prima aveva un po’ di mal di testa. In un primo tempo, nessuno pensava che potesse trattarsi di una cosa così grave. I parenti hanno chiamato il 118 e un amico di famiglia, Renzo, che in quel momento era in zona e che è intervenuto nel giro di pochissimi minuti. La fortuna ha voluto che Renzo abbia un po’ di esperienza da soccorritore e che quindi si sia reso conto subito che David fosse in arresto cardiaco. «Non aveva più il battito - racconta l’amico di famiglia, ancora scosso dall’accaduto - Allora ho richiamato il 118: loro avevamo mandato un’ambulanza con il medico a bordo da Montenero: l’unica libera in quel momento». Ma il tragitto da fare era troppo lungo. A quel punto, Renzo ha parlato con gli operatori del 118 e ha spiegato loro la situazione: «Serve con urgenza un defibrillatore: non possiamo aspettare l’ambulanza da Montenero: è troppo tardi, questo ragazzo lo perdiamo, muore». A quel punto il 118 ha chiamato la Svs per un intervento rapido: dalla sede di via San Giovanni a via Cadorna i volontari della Pubblica assistenza hanno impiegato pochissimi minuti e sono arrivati muniti di defibrillatore. «Loro sono stati bravissimi - dice Renzo - sono riusciti a fargli riprendere il battito dopo quasi un’ora di tentativi».
Tanta è la preoccupazione per lui.David s’è trasferito in città da qualche anno con la sua famiglia per lavoro. (l.l.)
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