Il Tirreno

Livorno

«Per ora nessuna punizione»

«Per ora nessuna punizione»

Parla uno dei genitori: sono 48 ore che non dormo, ovunque a cercarli

2 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A BOLOGNA. «La punizione? Per ora nessuna. L’unica che mi viene in mente è quella di fargli passare altri due giorni così: al freddo e senza soldi a Bologna».

A parlare è uno dei genitori dei tre ragazzi scomparsi martedì e trovati ieri mattina a Bologna. «Nelle ultime 48 ore – prosegue – siamo passati dalla preoccupazione, alla disperazione, fino alla gioia di quando abbiamo ricevuto la telefonata nella quale ci dicevano che i ragazzi erano sani e salvi».

Ad accorgersi della fuga, martedì, è stata la compagna del papà del sedicenne. «Ho controllato il registro on line della scuola – racconta – e non ho visto il suo nome. Abitando fuori città – cerca di spiegare – qualche volta capita che arrivi un po’ più tardi, lo diano per assente e poi correggano a mano l’errore nei giorni successivi. Per questo non ci ho dato molto peso. Poi sono andata all’appuntamento che aveva con lui e non l’ho trovato. A quel punto mi sono preoccupata. La conferma che qualcosa non andava l’abbiamo avuta quando sono iniziate le telefonate con i genitori della sua fidanzatina e con quelli dell’altra amica».

Da martedì pomeriggio sono iniziati due giorni di ansia. «Nessuno a casa ha più dormito - ricorda il padre – personalmente non ce la facevo a stare fermo in un posto, così durante la notte ho setacciato tutte le case diroccate e i centri sociali della zona. L’altra sera poi quando il titolare di quel supermercato bolognese ha chiamato “Chi l’ha visto?” dicendo che li aveva notati nel suo negozio ho subito chiamato i carabinieri: volevo andare a vedere con i miei occhi. Con il senno di poi è stato meglio aspettare». (f.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani