Il Tirreno

Livorno

Prima di morire fece il nome di Alfredo

di Lara Loreti
Prima di morire fece il nome di Alfredo

Costanzo, sulla barella, rivela a medici e inquirenti l’identità dell’aggressore, ripreso anche dalle telecamere del centro

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LIVORNO. Sanguinante sulla barella dell’ospedale, il ventre lacerato dalle coltellate e sul volto la mascherina dell’ossigeno. La lettiga si muove nervosamente verso la sala operatoria. Ma Claudio Costanzo, carpentiere di 60 anni, compiuti il mese scorso, trova un ultimo respiro per rivelare il nome di colui lo ha aggredito. I medici e i carabinieri gli chiedono «Chi è stato a colpirti?». E alla domanda, il carpentiere risponde: «Alfredo Andreucci, abita in via De Larderel e ha un’impresa al Picchianti». Andreucci, arrestato dai carabinieri con l’accusa di omicidio volontario, ha una ditta edile con sede in via Guarini, proprio al Picchianti.

Costanzo sta per perdere i sensi, ma ce la fa a fornire alle persone che in quel momento lo circondano l’identikit della persona che poco prima ha visto al mercato e da cui ha tentato di scappare. Sono circa le 10. Quelle sono le sue ultime parole. Poco dopo, il sessantenne entra nella sala operatoria: i tre fendenti gli hanno procurato ferite molto profonde all’addome e hanno colpito organi vitali. L’emorragia interna è gravissima. Costanzo non si sveglierà più. Poche ore dopo, alle 15.30 circa, il suo cuore smetterà di battere. I parenti fanno in tempo a vederlo in Rianimazione, all’ora del passo (le 13), privo di coscienza e intubato. Le dichiarazioni fatte dalla vittima prima di perdere i sensi trovano poi riscontro nelle indagini dei carabinieri.

Alle 11 circa i militari del Nucleo operativo radiomobile fermano Alfredo Andreucci sotto il suo appartamento, in via De Larderel. E poi in casa di lui acquisiscono anche dei coltelli compatibili con quello usato nell’aggressione. L’imprenditore livornese, che vive con la moglie e una nipote, ha una collezione di circa 100 lame.

Ma ci sono anche altri elementi che fanno pensare agli inquirenti che l’autore dell’aggressione sia Andreucci. L’imprenditore edile è stato notato e riconosciuto da una testimone che l’ha visto muoversi in via Cossa tra la gente con un coltello in mano mentre Costanzo si accasciava. Inoltre, Andreucci è stato anche ripreso dalle telecamere del centro. Quella zona è piena di “occhi indiscreti”, a partire proprio dal palazzo ex centrale di via Cossa, dove la vittima ha cercato rifugio. Inoltre, telecamere sono in più punti dal mercato fino in via De Larderel, dove l’uomo poi è stato fermato. Grazie alle riprese, acquisite e analizzate dai carabinieri, gli investigatori hanno ricostruito la dinamica dei fatti. E ora sono al lavoro per capire se l’altra mattina all’appuntamento ci fosse o non un terzo uomo, la cui presenza però per ora non risulta agli inquirenti. Per i testimoni, in via Cossa mercoledì mattina erano in due.

LaraLoreti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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