Votanti, Livorno città non brilla
Ma la partecipazione è stata più alta delle precedenti primarie con candidati locali
LIVORNO. Queste primarie Pd hanno chiamato alle urne poco più di 3.600 elettori a Livorno città. Meno di uno su quattro rispetto a quel che era accaduto appena un mesetto fa, con il primo round delle primarie per il candidato premier che ne aveva portati al voto 15.300. Occhio però che la sfida di novembre fra Bersani e Renzi (più Vendola, Puppato e Tabacci) era allargata anche ad altri pezzi del centrosinistra al di fuori del Pd.
Tenendo presente che il paragone è da prendere con le molle, sta di fatto che ieri ha votato a Livorno città non più del 24% degli elettori che erano andati alle primarie con i big nazionali poche settimane fa. Nel resto del territorio della federazione, questa quota sfiora il 40%. Per dirne una: a Collesalvetti si sono contati 631 votanti, il 31% di quanti erano andati a votare un mese fa.
Il calo della partecipazione era messo nei preventivi: anche perché, a parte gli iscritti, poteva votare solo chi aveva già partecipato all’operazione primarie di fine novembre. Tant’è vero che erano stati tagliati almeno quattro seggi.
C’è da dire però che nelle primarie con candidati locali in passato gli standard di partecipazione erano stati ancor meno entusiasmanti: meno di 2.400 alle primarie dell’ottobre 2009 per le regionali (organizzate in tandem con Sel), poco più di 3.100 all’analoga consultazione del febbraio 2005, sempre in vista delle regionali (per i soli Ds). Dipende forse dal fatto che per la prima volta c’era uno scontro frontale fra vari candidati e non l’avallo di una sorta di candidato unico.
Mauro Zucchelli
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