L’anno del questore «Livorno da serie A ma la crisi fa paura»
Diminuiscono furti e rapine ma aumenta la violenza Da gennaio valzer in Questura: una donna alle volanti
LIVORNO. La fotografia della criminalità a Livorno? «In diminuzione nei numeri, ma in crescita da un punto di vista della violenza». Le critiche alla mia gestione? «Le accetto, ma è necessario guardare i risultati». L’assalto alla Prefettura? «Un messaggio contro le forze dell’ordine». I tifosi amaranto? «Da serie A». Il piano per il 2013? «Garantire il controllo del territorio e se necessario mandare gli agenti fuori dalla questura anche a piedi».
Doveva essere, e in parte lo è stata, la conferenza stampa durante la quale la polizia fa il bilancio dell’anno che si sta per chiudere. Ma è stata soprattutto l’occasione per il questore Marcello Cardona, 56 anni, per fare il punto sui primi sei mesi passati in provincia di Livorno tra successi, critiche e progetti. Accanto a lui i dirigenti responsabili di ogni sezione «il meglio che abbiamo», li descrive.
I dati. I numeri dicono che rispetto allo scorso anno furti e rapine in provincia di Livorno sono diminuiti. Ma è lo stesso Cardona, ad ammettere che i dati statitici «sono solo uno dei parametri che danno la percezione della sicurezza dei cittadini. Un esempio? Rapine come quella di Montenero durante la quale un’intera famiglia è stata sequestrata e minacciata, oppure il tentato omicidio dell’imprenditore Simone Gonnelli – spiega – creano nella cittadinanza uno stato di inquietudine e di allerta che sta alle forze dell’ordine combattere».
La ricetta Cardona sta in tre parole: controllo del territorio. «La prevenzione – insiste – non genera dati: non possiamo dire se la presenza di una pattuglia a tale ora in tale posto ha evitato un furto, ma quella è la strada da percorrere. Dobbiamo lavorare costantemente anche in sinergia con le istituzioni locali. Abbiamo puntato sulla prevenzione, con un controllo del territorio molto importante, e sull'attività investigativa siamo in linea con quello che si doveva fare, ma bisogna lavorare di più perché le forze di polizia siano più presenti».
La crisi sociale però preoccupa anche per il 2013, «la fame – dice – porta a commettere reati». Mentre per l'ordine pubblico si prevede un incremento degli interventi anche in vista delle prossime elezioni politiche. «Non serve la militarizzazione del territorio ma equilibrio. Ci sarà – anticipa – un potenziamento delle volanti, due in più nei prossimi giorni, e entro giugno ne arriveranno altrettante».
L’assalto alla prefettura. Uno delle immagine che resterà impressa nella memoria sono le transenne e le bombe carta lanciate il 2 di dicembre contro la Prefettura come «vendetta» per il comportamento delle forze dell’ordine nei giorni precedenti. «È stato un messaggio – prosegue il questore – ma non voglio tornare sull’argomento: nessuno fa dichiarazione anche perché in corso ci sono delle indagini gestite dalla Procura che ha secretato gli atti».
Ordine pubblico. «I tifosi del Livorno sono già in serie A, hanno avuto un comportamento esemplare da quando sono qui». Quella dello stadio sembra una battaglia (per ora) vinta. «Durante il girone di andata – ricorda Cardona – non c’è stato nemmeno un incidente nonostante ci fossero in calendario partite delicate come quella contro il Verona e Lo Spezia – e la presenza alla stadio delle forze dell’ordine è diminuita del 50%».
Valzer in Questura. Dal 7 gennaio alla Questura di Livorno è prevista un valzer di poltrone. La ristrutturazione la spiega nel dettaglio lo stesso Questore. «Walter Delfino – spiega – che fino ad oggi ha diretto le volanti e ha coperto il ruolo di portavoce della Questura sarà trasferito al commissariato di Piombino. Al suo posto a dirigere il pronto intervento della questura arriverà da Pisa Olga Arganese. Al commissariato di Cecina, invece, arriverà il vice questore Alfredo Alabisio Alfredo. Lascia invece Livorno Angela Marvulli che è stata trasferita a Matera così l’ufficio Logistica sarà preso in carico da Stefano, mentre Angela Amato sarà il nuovo portavoce».
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