Il Tirreno

Livorno

CAMBIARE SI PUò

«Bisogna ripartire da lavoro e laicità»

LIVORNO. Anche il comitato livornese di “Cambiare si può” ha approvato le mozioni votate nell'assemblea nazionale svoltasi lo scorso 22 dicembre rilanciando la voglia di una politica nuova, lontana...

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LIVORNO. Anche il comitato livornese di “Cambiare si può” ha approvato le mozioni votate nell'assemblea nazionale svoltasi lo scorso 22 dicembre rilanciando la voglia di una politica nuova, lontana dai partiti tradizionali e costituita da valori permeati di giustizia sociale.

Per discutere dell’incontro e degli possibili sviluppi in vista anche delle elezioni politicher si è così svolta venerdì scorso, nei locali della circoscrizione quattro, la terza assemblea cittadina del movimento lanciato da illustri esponenti del mondo civile come Moni Ovadia, don Andrea Gallo e Massimo Carlotto.

Con la prima mozione si è approvato il programma: contestazione delle politiche di austerità, rifiuto delle grandi opere, lavoro, welfare, laicità, istruzione, taglio spese militari e accoglienza dei migranti. La seconda invece fa riferimento al metodo: ogni decisione verrà presa in forma pubblica e trasparente attraverso consultazioni telematiche. «Per quanto riguarda il dialogo col nuovo movimento di Ingroia – dichiara Marcello Lenzi, attivista del movimento – D'ora in poi si apre una fase di confronto interno per valutare se sarà opportuno appoggiarlo. Quando è nato Cambiare si può è stato chiaro fin da subito che la partecipazione alle prossime politiche non veniva data per scontata».

«Indipendentemente da quello che succederà a livello nazionale – interviene un altro attivista, Luca Filippi – è bene mantenere il clima positivo di queste riunioni, per creare un nuovo tessuto civile e politico per la ricostruzione di una sinistra che possa finalmente essere chiamata tale, in grado di presentarsi poi anche alle amministrative».

Numerosi gli interventi che si sono susseguiti da parte dei cittadini durante l'assemblea con spesso al centro il tema di come scegliere i candidati per le liste per le politiche: «È fondamentale che partano dal basso – dichiara Lorenzo Cosimi, consigliere di Rifondazione Comunista – I territori devono costruire consenso con lotte su tutte le questioni della vita reale, e stabilire criteri perché le istanze locali vengano ascoltate a livello nazionale».

Carlo Fantoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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