Il Tirreno

Livorno

Il caso dell’albero di natale

Riaccese le luci, ma non grazie al Comune

LIVORNO. Ieri pomeriggio l’albero di Natale in piazza Cavour ha riacquistato un po’ della sua dignità. Il simbolo delle festività nel giro di pochi giorni è stato prima addobbato, poi vandalizzato e,...

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LIVORNO. Ieri pomeriggio l’albero di Natale in piazza Cavour ha riacquistato un po’ della sua dignità. Il simbolo delle festività nel giro di pochi giorni è stato prima addobbato, poi vandalizzato e, infine risistemato in parte: nessuna nuova decorazione, ma almeno le luci sono tornate a funzionare, e l’abete offre ora un colpo d’occhio meno desolante. L’albero, posizionato a pochi passi dal monumento al conte di Cavour, ha attirato suo malgrado le polemiche di centinaia di livornesi, indignati davanti allo spettacolo di un alberello spennacchiato, con luci spente e rami senza addobbi. Nel giorno della vigilia gli elementi decorativi si contavano sulle dita di una mano. Tra i pranzi di Natale e Santo Stefano il dibattito spopolava sui social network. “Tristezza”, “povertà”, “vergogna” le parole più usate su Facebook e sul sito del Tirreno. Il messaggio più frequente, in sintesi, era un eloquente “meglio niente rispetto a quella bruttura”. Nella tarda serata del 26 dicembre l’Ufficio turismo del Comune spiegava che «l’albero era stato addobbato e poi completamente spogliato di addobbi e luci dai vandali». Ma la precisazione non placava l’ira dei livornesi, divisi tra chi sosteneva che “anche in precedenza l’abete non presentava addobbi decenti” e chi aggiungeva che l’azione dei vandali non era una scusante, e che “si sarebbe dovuto provvedere subito a restaurarlo”.
Ieri, dopo un’altra mattina “al buio”, l’albero è tornato a colorarsi con le sue luci natalizie. Di addobbi nuovi, però, neanche l’ombra. Oggi restano così solo quei quattro o cinque fiocchi rossi sui rami più alti. Da Palazzo civico, intanto, fanno sapere che non c’è stato alcun intervento particolare sull’abete. L’unica operazione sarebbe stata fatta (il condizionale è d’obbligo, visto che non ci sono conferme ufficiali) dalla ditta che ha il contratto di manutenzione con il Comune. Ditta che, accorgendosi del malfunzionamento delle luci, sarebbe intervenuta per ripristinarle.

Giorgio Carlini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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