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Livorno

incontro di natale tra giusti e autoritá

Il vescovo al Comune «Il sostegno al sociale non è un optional»

LIVORNO. «Il sostegno al sociale non è un optional ma una necessità da cui non è possibile prescindere». In occasione dello scambio di auguri natalizi con le autorità, il vescovo Simone Giusti, ha...

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LIVORNO. «Il sostegno al sociale non è un optional ma una necessità da cui non è possibile prescindere». In occasione dello scambio di auguri natalizi con le autorità, il vescovo Simone Giusti, ha ribadito la sua posizione già espressa in Camera di Commercio lunedì, facendo intuire che i politici dovrebbero pensare a incrementare proposte concrete sulla spesa sociale, senza confondere lavori socialmente utili al mero assistenzialismo, lavorando in rete con altri enti senza creare barriere.

«Ma per dare ai poveri – incalza Giusti – è necessario avere qualcosa da dare, avere della ricchezza da ridistribuire nel territorio, ricchezza che deve essere creata potenziando una cultura del lavoro». Parla di una rinascita culturale della città che abbia come fulcro l'uomo e i suoi bisogni, primo fra tutti il diritto al lavoro inteso come dignità di vita. Vi sono situazioni di emergenza richiedenti risposte immediate che la curia cerca di dare tramite la promozione di realtà destinate ad ospitare persone bisognose, come il nuovo progetto di solidarietà in via Donnini, finanziato al 50% dalla Fondazione Cassa di Risparmi, i cui lavori dovrebbero partire nel febbraio 2013. «Siamo felici di poter contribuire alla realizzazione di questo nuovo centro polifunzionale – dice Luciano Barsotti presidente della Fondazione – una Caritas II per accogliere persone che versano in situazioni difficili in un percorso di recupero della propria dignità».

Il Centro di Solidarietà si sviluppa su due livelli per un totale di 742,00 mq. Vi sarà un Centro Diurno per stimolare relazioni e formazione: spazio per attività ricreative, laboratorio di informatica, di manualità, una scuola dei mestieri rivolta a giovani inoccupati e cinquantenni rimasti senza lavoro che potranno reinventarsi ancora una volta specializzandosi in settori tecnici richiesti dal mercato. L'affiancamento di docenti e artigiani è possibile grazie al contributo Lions, e al mondo del volontariato Svs e Misericordia. «Teniamo molto all'area di accoglienza per le famiglie, dove si potranno condividere esperienze – spiega Suor Raffaella – ricevere un supporto alla maternità in collegamento alle strutture pubbliche, saranno istituite borse lavoro, microcredito e banca del tempo». Uno spazio sarà destinato al servizio di accoglienza notturna per 15 senza dimora. «Un’ iniziativa importante –affermano Giorgio Kutufà e il prefetto Tiziana Costantino – che incrementa la cultura della solidarietà e affianca altri progetti in corso sostenuti dalla Provincia e dal ministero dell'Interno per la rivalutazione della città».

Giulia Mancini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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