Il presidio
Edilizia, artigiani in consorzio per contare
Valtriani: gli enti locali ci diano risposte, niente ripensamenti sul nuovo ospedale
LIVORNO. La crisi picchia duro e a farne le spese sono le tante, tantissime piccole e medie imprese che ogni mese si arrendono, spegnendosi una dopo l'altra: «Tutte insieme arrivano ad avere un peso grande quasi quanto la Lucchini», spiega preoccupato Marco Valtriani, direttore della Cna alla presentazione del Consorzio Stabile Labronico, un colosso da 55,8 milioni di euro di fatturato complessivo.
Lo costituiscono 12 imprese locali attive in un ventaglio di settori: dall'edilizia industriale e civile al settore termoidraulico ed energetico, dalla ristorazione e dalla progettazione e realizzazione di impianti elettrici industriali fino ai lavori stradali ed idraulici.
Obiettivi? Li sintetizza Dario Talini, responsabile Cna settore costruzioni: «Ci candidiamo ad essere un punto di riferimento per l'intera economia locale togliendo gli alibi a tutti quegli amministratori che nel tempo hanno puntato il dito contro le difficoltà della piccola-media impresa. Un primo passo lo abbiamo già compiuto, insieme ad altri soggetti, nella progettazione del nuovo ospedale e nella partecipazione al bando; ora ci presentiamo ufficialmente alla città».
Ma perché è passato quasi un anno tra la costituzione del consorzio e la sua presentazione pubblica? «Agli inizi ci eravamo riuniti unicamente per partecipare al bando del nuovo ospedale – spiega Valtriani – poi, vista la crisi del settore e l'impossibilità per alcune aziende di gareggiare da sole abbiamo ritenuto importante strutturarci in un soggetto solido e duraturo».
E forse una chiave di lettura sta proprio nel nuovo ospedale. A tornarci sopra è Valtriani: «Sono preoccupato per ciò che leggo sulla stampa. A chi chiede ripensamenti dico che la città non se lo può permettere: l'occasione è troppo importante per la nostra economia (l'importo a base di gara si attesta sui 175 milioni per la realizzazione e 33 milioni annui per la manutenzione che sarà trentennale). Non siamo in contrasto con nessuno: nei momenti di crisi è importante stare insieme. Vogliamo avviare percorsi congiunti con la Lega Coop, con le realtà industriali e, cosa di vitale importanza, con gli amministratori e gli enti locali di tutto il territorio». È proprio da questi ultimi che si attendono risposte: «Come si approcciano a questo nuovo soggetto, unico per la forza che mette in campo? Noi abbiamo fatto la nostra parte, adesso non possono più mascherare dietro di noi la loro crisi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google