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Livorno

«All’Enriques faremo il liceo dello sport»

«All’Enriques faremo il liceo dello sport»

Provincia, la novità del piano proposto dal vicepresidente Bonsignori. Ora serve l’ok di Firenze e Roma

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LIVORNO. «Un liceo sportivo capace di accogliere al suo interno non solo gli atleti e le atlete più brave ma anche coloro che hanno il desiderio di ricoprire ruoli di dirigente e manager nel settore dello sport». Arriva ieri mattina, nel corso della seduta del consiglio provinciale, l’annuncio fatto da Fausto Bonsignori, vicepresidente e assessore a istruzione, cultura e sport: è l’idea di un liceo sportivo nella nostra zona. È questa la novità principale del Piano di programmazione della rete scolastica del territorio livornese per l’anno 2013-2014, presentato ai consiglieri provinciali.

«Con il liceo sportivo – dice Bonsignori – si va a completare l’offerta scolastica del nostro territorio cominciata con il liceo musicale e quello coreutico, dedicato alla danza. La scelta della scuola che ospiterà il liceo – continua il vicepresidente – doveva avvenire tra quelle di indirizzo scientifico. Utilizzando una griglia di valutazione oggettiva, è stato scelto, al primo posto, il liceo Enriques di via della Bassata. Al secondo, se l’offerta formativa dovesse ampliarsi, il liceo Fermi di Cecina».

Il piano verrà presentato alla Regione e poi al ministero per renderlo operativo: «Come Provincia ci batteremo affinché la risposta sia positiva, – dice Bonsignori – speriamo di poter attivare il liceo sportivo dal prossimo anno scolastico. Questa novità dimostra che forse le Province un ruolo ce l’hanno».

Voto unanime a favore del Piano è arrivato dai consiglieri di maggioranza e di opposizione. Rossella Lupi (Pd) afferma di essere «orgogliosa di una Provincia che ha saputo lavorare bene per creare un’offerta scolastica sempre più varia». Sulla stessa lunghezza d’onda Cristiano Adriani (Sel). Per Costanza Vaccaro (Pdl) è favorevole a «tutto ciò che serve per sostenere la scuola e gli studenti». Giuseppe Coluccia (Pd) sottolinea che «nonostante la scuola sia stata sottoposta a cambiamenti radicali, è ancora una realtà viva, pertanto sono favorevole a questo Piano».

Tra gli argomenti discussi in consiglio, il presidente Giorgio Kutufà ha annunciato che la Provincia non sosterrà più la Fondazione Lem: «Per il prossimo anno le risorse a nostra disposizione sono poche e dobbiamo adottare una politica di riduzione delle spese, pertanto non possiamo più garantire i 50mila euro annui all’Associazione». (val.ca.)

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