Il Tirreno

Livorno

Nell’incidente aereo sul monte serra Persero la vita 44 persone

Per la tragedia dei cadetti risarcimento dopo 35 anni

Per la tragedia dei cadetti risarcimento dopo 35 anni

LIVORNO. Giovanni Leone, allora presidente della Repubblica, china la testa davanti ai feretri dei trentotto cadetti dell’Accademia navale di Livorno e dell’ufficiale che li accompagnava sul...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Giovanni Leone, allora presidente della Repubblica, china la testa davanti ai feretri dei trentotto cadetti dell’Accademia navale di Livorno e dell’ufficiale che li accompagnava sul volo maledetto che pochi giorni prima di era schiantato sul Monte Serra. Era il marzo del 1977.

A distanza di trentacinque anni da quella tragedia è arrivato da parte dello Stato un risarcimento complessivo che sfiora i quattro milioni di euro destinato alle famiglie delle vittime.

«L’indennizzo complessivo – spiegano nel documento – è di 118mila euro per ciascuna delle vittime del disastro aereo del Monte Serra, avvenuto il 3 marzo 1977 ed è destinato agli aventi diritto (i familiari) che non hanno percepito risarcimenti».

A prevedere il risarcimento l’emendamento dei relatori alla Legge di Stabilità che precisa che «la somma è esente da Irpef». In tutto la misura costerà 3.776.000 euro. Nell’incidente aereo nel 1977, sulle pendici del monte in provincia di Pisa, morirono 38 allievi dell’Accademia Navale di Livorno oltre a un ufficiale e 5 membri dell’equipaggio.

Il volo era partito alle 15.05, dall'aeroporto di Pisa San Giusto. Il C-130 Hercules vega 10 che trasportava i quarantaquattro passeggeri doveva effettuare un volo per una attività di ambientamento. Dopo circa 5 minuti dal decollo, alle 15.10, il grosso aereo andò a sbattere sulle pendici del Monte Serra, per ragioni ancora incomprese. Nessuno è sopravvissuto all’impatto.

A seguito dell'incidente furono aperte due inchieste parallele, una civile ed una militare. Le conclusioni della prima furono che la causa prima del disastro si erano dimostrate le condizioni di inefficienza del velivolo, che, in condizioni di volo a bassa quota ed in presenza di terreno collinare, non potevano che provocare un incidente, così come accaduto; detto ciò, non venivano escluse, però, responsabilità dei piloti nella gestione della situazione.

La seconda, invece, escludeva le inadeguate condizioni dell'aeroplano e attribuiva principalmente la responsabilità dell'incidente ad errore umano, pur non potendo escludersi altri fattori come determinanti nella dinamica

La procura, visti gli esiti delle inchieste, decise di archiviare il caso.

Nel punto in cui persero la vita è stato costruito un monumento, ribattezzato il sacraio dei cadetti, nel quale sono scritti tutti i nomi delle vittime. Nel maggio di due anni il luogo subì alcuni danneggiamenti che provocarono le reazioni stizzite delle istituzioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani