Il Tirreno

Livorno

Un pozzo a Quercianella per prosciugare la frana

Un pozzo a Quercianella per prosciugare la frana

Ok della giunta per un maxi intervento di 600mila euro nella zona di via Falcucci La protezione civile: «Prosegue il monitoraggio, situazione sotto controllo»

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LIVORNO. Un pozzo di quindici metri per asciugare la collina di Quercianella e evitare nuove frane.

Con la delibera 46 del 5 dicembre la giunta ha completato l'approvazione del "pacchetto di interventi" per il consolidamento del versante in Via Falcucci a Quercianella che, nel marzo 2011 fu oggetto di un dissesto geomorfologico che obbligò le Autorità a interdire l'utilizzo di alcuni fabbricati, anche se ad oggi risulta ancora inagibile il solo immobile al numero 74.

L'oggetto dell'ultima delibera è il progetto di sistemazione idrogeologica delle aree boscate che insieme all'altro, già approvato con la delibera del 25 settembre 2012, costituiscono la risoluzione alla instabilità generata dal fenomeno franoso.

Due provvedimenti tecnici che, come afferma Leonardo Gonnelli, Responsabile dell'Ufficio Protezione Civile del Comune di Livorno, «hanno necessitato di un congruo periodo di osservazione, indagini e studi, ma che concludono finalmente la fase di progettazione degli interventi necessari e permettono di iniziare l'iter per la loro attuazione».

Un po' più nel dettaglio: il primo progetto riguarda le opere di consolidamento in aree residenziali mediante la realizzazione di un pozzo a grande diametro di profondità intorno ai 15 metri e nell'installazione di canne drenanti sparate all'interno del versante che permetteranno di drenare, ovvero di asciugare in maniera regolamentata la quantità di acque presenti nei terreni la cui presenza, dicendolo in sintesi, rappresenta la principale causa del dissesto.

Il secondo progetto riguarda invece la sistemazione idrogeologica delle aree boscate ancora portando avanti la strategia di migliorare il drenaggio più superficiale dell'intero versante con opere di ingegneria naturalistica e sistemazioni eco-sostenibili alle aree forestali.

Continua comunque l'attività di monitoraggio nei luoghi, mai interrotta dal marzo 2011 attraverso le misurazioni di strumenti di precisione posti in profondità che servono per misurare anche minimi spostamenti delle compagini rocciose.

In particolare nei giorni scorsi ne è stato installato uno nuovo che costituirà nel futuro, quando le opere saranno realizzate, un adeguato sistema di controllo.

Il progetto complessivamente avrà un costo di 600mila euro ripartiti in circa 470mila per la parte di consolidamento delle aree residenziali e di circa 130mila per la parte di sistemazione idrogeologica delle aree boscate.

L'intera somma è già disponibile nel Bilancio del Comune di Livorno.

«Ciò che l'Ufficio di Protezione Civile ha realizzato ad oggi con forte impegno - spiega il vicesindaco Bruno Picchi - ha permesso che, conclusa questa fase, siano stati già consegnati i progetti per la loro attuazione agli uffici competenti che provvederanno alle procedure successive».

Considerato che l'area su cui si intende realizzare il pozzo a grande diametro è situata nel parcheggio di alcuni edifici, con l'ultima nota giunta in Comune il 4 di dicembre il primo progetto ha già ottenuto il parere favorevole da parte dei privati, quindi appena terminato l'iter della procedura di appalto sarà possibile iniziare i lavori.

«Il secondo progetto – concludono dal Comune – risulta di più facile esecuzione e pertanto si conta di allineare la procedura di appalto con il primo in maniera da aprire in contemporanea i due cantieri entro il mese di marzo 2013».

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