Spararono a un imprenditore, due arresti Parla la vittima: "Avevo un debito"
In manette due uomini residenti nel comune di Santa Luce: sono ritenuti colpevoli dell’aggressione a Simone Gonnelli, gestore del locale Calafuria
"Non ci posso credere, non pensavo che potesse arrivare a tanto. Ora però capisco tante cose. Con uno di loro ho fatto affari, ho comprato dei frigoriferi e uno non funzionava quindi non l'ho pagato fino ad agosto". Così Simone Gonnelli, 44 anni, ex giocatore di basket e gestore del locale Calafuria commenata i due arresti compiuti all'alba di lunedì per la violenta aggressione del 28 luglio scorso durante venne preso a bastonate prima che uno dei due aggressori gli sparasse alla spalla. All’alba la squadra mobile, insieme agli uomini dei commissariati di Cecina e di Rosignano, hanno fatto scattare due ordinanze di carcerazione verso Angelo Chiarenza (51 anni) e Saverio Barbera (43), entrambi residenti a Pastina, frazione del comune di Santa Luce (Pisa). C’è anche un terzo complice al momento denunciato. I reati a carico degli indagati sono: rapina aggravata, tentato omicidio e porto di pistola e relativo munizionamento. La notte di quel 28 luglio due uomini incappucciati attesero Gonelli nel giardino al rientro a casa dopo il lavoro. Lo presero a bastonate, poi quando era a terra gli spararono un colpo ferendolo alla spalla. Dopo scapparono in auto portando via una borsa alla vittima. Ma cosa avrebbe mosso i malviventi? Da quanto emerge l'aggressione è legata a una storia di debiti. Come affermato dal capo della squadra mobile, Marco Staffa, decisivo sarebbe stato un turista tedesco che ha ritrovato il cellulare di Gonnelli, gettato a Santa Luce.
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