Il presidio
Filo rosso tra comitato Moby e fusti tossici
LIVORNO. È già passato un anno e la città non dimentica. Oggi alle 16.15, in occasione del primo anniversario della caduta in mare dei fusti tossici i promotori della raccolta di firme "Togliete quei...
LIVORNO. È già passato un anno e la città non dimentica. Oggi alle 16.15, in occasione del primo anniversario della caduta in mare dei fusti tossici i promotori della raccolta di firme "Togliete quei bidoni" deporranno a Livorno un mazzo di fiori ai piedi della lapide che ricorda le persone che persero la vita nella tragedia del Moby Prince.
«Abbiamo avvertito la necessità di sottolineare l'importanza della memoria - affermano i promotori della raccolta di firme - Se è vero che non vogliamo dimenticare la presenza sul fondo del mare di settantedue bidoni è assolutamente necessario non dimenticare mai la tragedia del Moby». Le storie sono diverse, ma il messaggio che i promotori della manifestazione vogliono lanciare è molto chiaro. «Si tratta, come è sicuramente noto, di vicende diversissime – affermano – assolutamente non paragonabili ma che sono unite dallo stesso mare. Un mare che tutti noi vogliamo sia sempre e comunque soltanto fonte di vita».
«La giornata – concludono i promotori di “Togliete quei bidoni” – servirà a rinsaldare questo impegno con la memoria. Per deporre il mazzo di fiori ci ritroveremo alle 16.15 davanti alla lapide». E non saranno soli. Loris Rispoli, presidente del Comitato Moby 140, sembra abbia appoggiato l’iniziativa, volendo essere presente al momento della deposizione dei fiori. «La presenza che per noi significa moltissimo e per la quale lo ringraziamo sin da adesso dal profondo del cuore».
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