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Il Comune: «È solo un’esercitazione astratta...»
In merito alla questione Imu, l'amministrazione comunale non fa altro che ribadire quanto già affermato in passato. In particolare, secondo la tesi proveniente da Palazzo civico, non è possibile...
In merito alla questione Imu, l'amministrazione comunale non fa altro che ribadire quanto già affermato in passato. In particolare, secondo la tesi proveniente da Palazzo civico, non è possibile fare alcun paragone tra Livorno e altre città toscane, come ad esempio Pisa, in quanto troppo diverse in termini di aliquote ma soprattutto di rendite catastali. Come ricordato nelle settimane scorse dall'assessore Nebbiai, a Livorno c'è una sola zona censuaria, mentre a Pisa ne esistono due, e per la nostra città il catasto è “poco aggiornato”, se è vero che chi abita in una villetta a Montenero si ritrova a calcolare l’Imu con ,la stessa rendita catastale di un appartamento situato in una zona di minore pregio.
Un calcolo come quello fornito da Asppi Livorno sarebbe una “esercitazione astratta” che non troverebbe conferma nella realtà proprio perché le rendite catastali, più alte a Pisa e più basse a Livorno, avrebbero come conseguenza un sostanziale pareggio in termini di Imu dovuta. Da noi, insomma, l'Imu sarebbe più alta, ma considerando il “catasto vecchio” e le rendite catastali basse, l'importo per abitante sarebbe tra i più bassi rispetto ad altri capoluoghi toscani. Per avere una conferma o una smentita sulle cifre ipotizzate non resta che aspettare i mesi di gennaio/febbraio, quando il Ministero delle Finanze garantirà un conteggio sui numeri reali del gettito.
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