«No alla violenza, ma il questore...»
In consiglio critiche bipartisan alla gestione dell’ordine pubblico
LIVORNO. Condanna unanime all’assalto alla prefettura, ma anche pioggia di critiche alla gestione dell’ordine pubblico da parte del questore. È il risultato del dibattito che ieri mattina ha chiuso il consiglio comunale. Il sindaco Cosimi, riferendosi all’assalto alla prefettura del 2 dicembre, ha parlato di fatto «inaccettabile». «Anche il giorno prima in piazza Cavour ci fossero stati atteggiamenti sbagliati (a gestire l’ordine - dice - c’erano reparti non livornesi), quello che è accaduto dopo non è tollerabile e non fa parte di una cultura di sinistra». Tamburini (Pdl) parla di «violenza inaccettabile domenica», ma dice anche che «la carica di sabato doveva e poteva essere evitata: mi dicono che il questore sia persona decisa e determinata, ma ha avuto un approccio sbagliato con la città e con il corpo, dove ora ci sono tensioni e paura di sbagliare». Bartimmo (Rifondazione), riferendosi agli scontri di piazza Cavour parla di «gestione dell’ordine incomprensibile». Idem Marco Cannito (Città Diversa): «Violenza mai giustificata», «ordine pubblico gestito malissimo» e «città polveriera». Anche l’ex sindaco Lamberti, riferendosi all’operato del questore, usa l’aggettivo «maldestro», mentre Amadio (Pdl) è l’unica voce fuori dal coro: «Il questore sta operando bene. La verità è che questa amministrazione ha avuto per troppo tempo un atteggiamento permissivo con certe frange». Bartimmo raccomanda: «Ora i tavoli non servano per risolvere problemi di ordine pubblico, non è mai successo, ma per risolvere problemi sociali».
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