Il presidio
«Tir in mare, Grimaldi è stata solo sfortunata?»
LIVORNO. «Ancora mancano all’appello decine di fusti tossici dispersi nell’alto mar Tirreno ed ecco un’altra copiosa perdita di carico in mare da parte di una nave-traghetto al largo di Palermo....
LIVORNO. «Ancora mancano all’appello decine di fusti tossici dispersi nell’alto mar Tirreno ed ecco un’altra copiosa perdita di carico in mare da parte di una nave-traghetto al largo di Palermo. Colpisce che la sfortuna si accanisca sempre contro la Grimaldi». Lo afferma in una nota il deputato del Pd, Ermete Realacci, illustrando la sua interrogazione parlamentare urgente al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul caso che ha investito la Grimaldi Lines.
«La compagnia - aggiunge Realacci - in entrambi i casi è stata vittima dei marosi, ma forse, prima di parlare di sfortuna, è il caso di valutare in modo approfondito se davvero tutte le procedure per la sistemazione in sicurezza del carico siano state fatte bene. Ma c’è dell’altro. Che tipo di carico trasportavano i tir? Ci sono materiali pericolosi? C’è rischio inquinamento? I proprietari dei mezzi saranno integralmente risarciti?».
Per rispondere a questi e ad altri dubbi, il parlamentare del Partito democratico chiede al ministero di sapere «quali iniziative urgenti intendano mettere in campo per accertare, anche per tramite degli uffici portuali territorialmente competenti, se tutte le procedure di sicurezza da parte della Grimaldi Group nel porto di Livorno siano state eseguite correttamente e se negli automezzi inabissati vi fossero sostanze pericolose per l’ecosistema marino».
Infine, chiede Realacci rivolgendosi ai vertici del governo, «se ritengano altresì le normative vigenti efficaci per la tutela della sicurezza del trasporto in mare e dell’ambiente a fronte di un incremento del traffico marittimo nel Mediterraneo», visto che, sottolinea ancora l’onorevole, non ci sono più notizie «sui rimanenti 54 fusti ancora non recuperati al largo dell’isola di Gorgona».
Così anche questo caso, come già quello dei fusti tossici ancora non tutti recuperati, passa sui banchi del Parlamento.
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