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Il bimbo è nato tetraplegico, l’Asl deve risarcire i danni
L’azienda sanitaria livornese condannata in sede civile a versare un milione e mezzo di euro alla famiglia. Il giudice: «Il ginecologo è stato negligente»
È un maxi risarcimento di un milione e mezzo di euro quello che l’Asl 6 dovrà versare ai genitori di un bambino di sei anni nato con un tetraparesi in seguito a problematiche durante il parto. Scrive il giudice Emilia Grassi nella sentenza: «La condotta del medico è stata determinante nella produzione del danno». E aggiunge: «Dal riassunto cronologico emerge con evidenza che l'assistenza alla donna è stata caratterizzata sin dal suo ingresso in ospedale da superficialità e assenza di attenzione e diligenza».
Ecco perché l'Asl «è responsabile della condotta inadempiente e colposa del medico». Sui danni, le conclusioni alle quali arriva il giudice lasciano spazio solo ai rimpianti: «Dai consulenti - sottolinea - emerge che il ritardo nell'esecuzione del taglio cesareo ha contribuito in misura rilevante alla produzione dei postumi sul bambino, e che, con ogni probabilità, una più tempestiva esecuzione dell'intervento non avrebbe probabilmente evitato del tutto il danno, ma lo stesso avrebbe potuto essere di entità considerevolmente minore».
Diego, questo il nome del piccolo, è nato nella notte tra il 23 e il 24 giugno del 2006 all'ospedale di Piombino e oggi che dovrebbe essere in prima elementare vive con i genitori in una casa su tre piani a due passi dal centro di Follonica, in provincia di Grosseto. I genitori del piccolo, Stefano e Claudia, hanno annunciato che faranno appello poiché avevano chiesto una cifra doppia rispetto a quella decisa dal magistrato.
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