HANNO DETTO
yyFRONTE AMBIENTALISTA Medicina Democratica di Livorno, Pisa, Lucca e il comitato Beni Comuni Val di Cecina pochi giorni fa hanno diffidano tutti i consiglieri provinciali, gli assessori di...
yyFRONTE AMBIENTALISTA
Medicina Democratica di Livorno, Pisa, Lucca e il comitato Beni Comuni Val di Cecina pochi giorni fa hanno diffidano tutti i consiglieri provinciali, gli assessori di riferimento e il presidente della Provincia ad adottare il Piano «così come proposto, per le sue manifeste illogicità, illegalità e novicità alla salute della popolazione». Nella diffida, che annuncia un possibile ricorso al Tar, si parla di «sovrastima della quantità di rifiuti solidi urbani che sarebbero prodotti fino al 2020, per giustificare la costruzione di un nuovo grande inceneritore a Livorno»
yyROMANO (IDV)
Il segretario provinciale dell’Italia dei Valori, Andrea Romano, ha contestato a più riprese la realizzazione dell’impianto, definendolo «maxi - cancrovalorizzatore». «Dimostreremo – ha detto – che esistono alternative meno inquinanti, costose e più promettenti dal punto di vista occupazionale»
yyCOSIMI E GRASSI
«Non siamo fan dell’inceneritore, ma non accettiamo che si faccia terrorismo ambientale», hanno replicato poche settimane fa il sindaco Alessandro Cosimi e l’assessore Mauro Grassi sia ai dipietristi che ai grillini. E ancora: «Il Comune aderisce alla direttiva europea che fissa obiettivi di riciclaggio più ambiziosi, vietando l’abuso ma non l’uso degli inceneritori, che restano il penultimo anello della catena per quei rifiuti che altrimenti andrebbero in discarica. Semmai dovrebbero nascere comitati contro l’ampliamento delle discariche». Ampliamento deciso di recente dalla Regione per molti siti, ad esempio Peccioli. Un controsenso rispetto all’ipotesi di dotarsi di nuovi impianti, incrementando la differenziata. «Ma tra discussioni e autorizzazioni – dice l’assessore provinciale Nicola Nista – perché siano operativi i nuovi impianti ci vorranno una decina di anni. Nel frattempo dobbiamo evitare l’emergenza».
yyAREA PD
Il Partito Democratico, attraverso il segretario Jari De Filicaia, si è detto favorevole alla costruzione di un nuovo termovalorizzatore a Livorno purché sia liberata l’area del Picchianti. Sul tavolo, insomma, ci stia l’ipotesi “impianto Ato” o l’ipotesi “terza linea”: l’una esclude l’altra. Il maxi termovalorizzatore è stato uno spinoso elemento di polemica politica - poi in parte rientrata - quando la segreteria comunale ha rivendicato il ruolo di capoluogo per la città di Livorno nella nuova super provincia
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