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Accordo separato, Fiom all’attacco Si fermano Pierburg, Eni e Azimut

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LIVORNO. L’intesa separata firmata dai metalmeccanici Cisl e Uil per il rinnovo del contratto ha fatto infuriare gli operai della Fiom-Cgil: l’hanno ribadito anche nella nostra città ieri con lo...

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LIVORNO. L’intesa separata firmata dai metalmeccanici Cisl e Uil per il rinnovo del contratto ha fatto infuriare gli operai della Fiom-Cgil: l’hanno ribadito anche nella nostra città ieri con lo sciopero di un’ora che ha visto protagonisti i lavoratori della Pierburg (ex Motofides), dell’indotto raffineria Eni e del Cantiere.

Le tute blu sono uscite dalle fabbriche e, per dare voce alla propria protesta, hanno paralizzato il traffico in tre punti strategici della circolazione stradale.

Non è che il primo round di una mobilitazione che, secondo quanto viene riferito sia dal fronte delle fabbriche che dal quartier generale della Camera del lavoro, continuerà anche nei prossimi giorni. Diversamente dal passato, stavolta le astensioni dal lavoro non saranno programmate secondo un calendario prefissato ma saranno decise praticamente giorno per giorno in maniera estemporanea e con modalità da decidere di volta in volta.

I sindacalisti Fiom, all’insegna dello slogan “accordo separato accordo truccato”, ribadiscono che il fronte imprenditoriale ha deliberatamente escluso dal tavolo la Fiom: è un atteggiamento – è stato sottolineato – che sta nella scia dell’accordo separato sulla produttività ed è una evidente violazione della democrazia.

Dai metalmeccanici Cgil si annuncia che anche nei prossimi giorni i lavoratori delle fabbriche livornesi, così come quelli di altre città, saranno chiamati a fermarsi per dire «stop a quest’involuzione dei rapporti sindacali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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