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Il 2013 in porto: 500 posti a rischio Domani assemblea generale

LIVORNO. «Non c'è crisi che tenga; il porto deve essere salvato». A lanciare l'appello, l'ennesimo, nel giorno dello sciopero nazionale della Filt Cigl è il segretario di Livorno Claudio Picchiottino...

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LIVORNO. «Non c'è crisi che tenga; il porto deve essere salvato». A lanciare l'appello, l'ennesimo, nel giorno dello sciopero nazionale della Filt Cigl è il segretario di Livorno Claudio Picchiottino annunciando l'assemblea generale dei lavoratori del porto che si terrà domani dalle nove e mezzo al Terminal Crociere.

Stanca di presenziare a iniziative politiche e istituzionali in cui si parla molto di porto ma poco di lavoro, la Filt Cgil di Livorno organizza un incontro per discutere di portualità senza perdere di vista il dramma dei lavoratori: «Sono circa 500 quelli che rischiano di perdere il posto entro la fine del 2013, quando finirà il sostegno degli ammortizzatori sociali», spiega Simone Angella, della Filt.

«La crisi economica - continua - c'è per tutti ma solo qui la situazione è così drammatica: dobbiamo cercare nuovi equilibri affinchè il porto possa tornare ad essere un volano di sviluppo per questa città come lo è stato un tempo».

All'assemblea interverranno anche i segretari e i rappresentanti regionali e nazionali del sindacato e sono invitate le istituzioni locali, le forze politiche e sociali e le altre organizzazioni sindacali.

«Programmazione organica del porto e del territorio, responsabilità sociale della imprese, qualità del lavoro e rispetto delle regole sono i pilastri delle rivendicazioni targate Filt», continua Angella.

Sono questi gli argomenti che saranno dibattuti all'assemblea a Piazzale dei Marmi, con un dato allarmante che pesa come una spada di Damocle: «La Piaggio di Pontedera, eccellenza locale, spedisce i motorini che produce dal porto de La Spezia e sono anni che non ne parte uno da quello di Livorno».

Maria Giorgia Corolini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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