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Livorno

«Il Comune né ci aiuta né ci ascolta»

«Il Comune né ci aiuta né ci ascolta»

Il presidente del Centro commerciale naturale Ardenza: servono parcheggi e più attenzione

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LIVORNO. «Questo è il risultato della concorrenza del centro commerciale Porta a Terra, io l’avevo detto». È arrabbiato Alberto Mencacci, presidente del Centro commerciale naturale Ardenza e punta il dito soprattutto contro i politici, colpevoli di aver lasciato soli i commercianti.

«Nessuno si occupa di noi – afferma – Non solo aprono un centro commerciale dotato di immenso parcheggio tagliandoci fuori, ma non ascoltano nemmeno le nostre richieste e bocciano le iniziative che proponiamo per tentare di risollevare la situazione». L’iniziativa di cui parla Mencacci riguarda la proposta presentata in Comune dal Centro commerciale Ardenza di fare una festa, che si sarebbe dovuta svolgere il primo dicembre, in piazza Sforzini. «Dal Comune ci hanno bocciato l’iniziativa senza nemmeno provare a venirci incontro – spiega – Avevamo chiesto di poter bloccare il traffico dalle 17 alle 21 in piazza in modo da poter mettere un po’ di musica e di attirare i cittadini, mica di bloccare via Umberto Mondolfi. Era solo per poche ore e poteva essere una buona iniziativa per aiutare i negozi, e invece niente».

I problemi del Centro commerciale Ardena sono molti: dalla concorrenza con il Centro commerciale Fonti del Corallo a Porta a Terra fino ai parcheggi. Gli spazi sono molto ristretti e trovare uno spazio dove lasciare la macchina è molto difficile. «Ho chiesto più volte al Comune di trovare una soluzione, ma nessuno si è mai mosso – racconta Mencacci – Per esempio, c’è un palazzo abbandonato da anni all’angolo tra via Franchini e via della Gherardesca, vicino ai carabinieri. È di proprietà di un signore romano che se ne disinteressa. Perché il Comune non si occupa della situazione? Accanto al palazzo c’è uno spazio vuoto che sarebbe perfetto per fare un parcheggio in modo da aiutare i cittadini a lasciare la macchina vicino ai negozi».

La crisi sta davvero colpendo tutti: «Qui la situazione è durissima. Basti pensare che per la luminara natalizia si sono iscritti in 45 su 80 negozianti. I soldi non ci sono davvero».

Ludovica Monarca

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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